3 Settembre 2004

La guida delle fiere finisce in Procura




C`è anche un`azienda di Rovigo tra le “vittime“ della pubblicità di una ditta austriaca – ma fondata da italiani – che prometteva promozione alle imprese impegnate nelle esposizioni fieristiche, salvo poi obbligarle a un contratto triennale da quasi 3.000 euro. Per questo, oggi la responsabile del Codacons di Rovigo Maria Chiara Crivellari sarà in Procura per l`apertura del fascicolo contro la ditta austriaca in questione, a cui l`autorità garante della Concorrenza e del mercato – interpellata dal Codacons – ha già contestato gli estremi di pubblicità ingannevole. Adesso, per competenza territoriale, sarà compito della Procura di Rovigo avviare le indagini. I fatti: durante una fiera, un`impresa locale era stata contattata per aderire a “La guida delle fiere e degli espositori“. In pratica, un elenco di nominativi di aziende che venivano inseriti in Internet. “Entrare nella guida – dicevano gli agenti della ditta – è gratuito“, spiega il Codacons. Ma poi le imprese che avevano aderito all`iniziativa, si vedevano recapitare dall`azienda pubblicitaria austriaca un volantino che chiedeva di aggiornare i dati precedentemente comunicati. Ma insieme ai nuovi dati, con la firma in calce, le imprese finivano per firmare un contratto pubblicitario del costo di 971 euro all`anno, valido tre anni. Il garante, nella denuncia di intervento del Codacons, ha evidenziato “la presunta ingannevolezza“ del volantino, in quanto la natura onerosa dell`inserzione era “volutamente dissimulata“. Perché la prima intestazione del volantino parla di “inserzione minima gratuita“: mentre solo le righe “scritte in piccolo“ spiegano la natura onerosa della prestazione.


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