12 Maggio 2004

La “guerra“ della benzina

La “guerra“ della benzina

Il Codacons denuncia, Secchiaroli: “Nessuna omissione“



ANCONA – Codacons e Lista consumatori hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Ancona il ministero delle Attività produttive e l`assessore al commercio della Regione Marche Marcello Secchiaroli per non aver distribuito l`elenco dei distributori indipendenti di benzina, che nella regione vendono carburante a prezzi inferiori rispetto alla media.

“La loro ubicazione, tuttavia, risulta misteriosa e solo in pochi sanno dove si trovano“. Motivo per il quale il Codacons aveva chiesto all`assessorato al commercio e al ministero, ai sensi della legge 241/90, di fornire l`elenco, con lo scopo di renderlo pubblico per consentire ai consumatori di fare rifornimento presso chi pratica prezzi più bassi.

L`omissione per l`assessore regionale non esiste. “Sarei stato denunciato per violazione di un obbligo che non è contemplato da nessuna normativa“, obietta Secchiaroli, che si riserva di intraprendere “ogni eventuale azione a tutela della mia persona e dell`immagine della Regione Marche nelle sedi più opportune“. L`assessore ricorda che “pochi giorni fa gli uffici regionali hanno ricevuto dal Codacons un`istanza nella quale, ai sensi della legge 241/90 sulla trasparenza amministrativa, si chiedeva di rendere noto l`elenco“. “Trattandosi di una problematica che riguarda sia il ministero delle Attività produttive sia le altre Regioni, gli stessi uffici della Regione Marche – continua – si sono rapportati con gli enti interessati e stanno predisponendo una risposta unitaria, nel rispetto dei termini della stessa normativa e della legge regionale 2 del 92, ovvero nei 30 giorni dal ricevimento della richiesta.

“Il Codacons – sostiene ancora Secchiaroli – non ha atteso il decorso dei termini di legge per divulgare una notizia infondata e lesiva dell`immagine della Regione, nè ha tenuto conto del fatto che, trattandosi di libero mercato, i distributori sono obbligati a tenere esposto nell`area dell`impianto di carburante il cartello dei prezzi praticati, ma non hanno alcun obbligo di legge (neanche loro) a trasmettere giornalmente i prezzi alla Regione o al Ministero, se decidono di cambiarli“.

“Voglio ricordare inoltre – afferma ancora Secchiaroli – che da alcuni anni, proprio in onore al principio di trasparenza amministrativa, sul sito regionale www.commercio.marche.it alla voce carburante, è consultabile una banca dati dove sono stati inserite le informazioni relative alla denominazione, bandiera, gestore, localizzazione di tutti gli impianti di distribuzione carburante presenti nella regione e che tali dati sono liberamente accessibili da tutti i cittadini e anche dal Codacons che potrebbe, questo sì a tutela dei propri iscritti, compiere autonomamente ricognizioni sui prezzi praticati dai distributori“.


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