La guerra del latte continua: sit-in degli allevatori Coldiretti davanti ai supermercati
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fonte:
- Repubblica.it
L’iniziativa della Coldiretti ha trovato il supporto e la partecipazione attiva delle principali organizzazioni dei consumatori, dal Codacons al Movimento consumatori, dalla Federconsumatori all’Adusbef. A Roma, come in altre città italiane, è stata costruita una vera e propria stalla con gli animali nei prezzi del Centro Commerciale Euroma 2
Dopo la protesta di sabato a Lodi, sotto allo stabilimento della multinazionale francese Lactalis (che ha comprato Parmalat, Galbani, Invernizzi e Locatelli), gli allevatori di Coldiretti hanno organizzato in varie città italiane dei sit-in davanti a centri della grande distribuzione per sensibilizzare i consumatori sulla crisi del settore. Da Roma a Torino, da Bologna a Venezia, da Bari a Milano gli allevatori hanno portato anche le mucche, “a rischio di estinzione – spiegano – perché non possiamo più mantenerle. Il prezzo del latte fresco moltiplica quattro volte nel passaggio dalla stalla allo scaffale, ma agli allevatori non rimangono neanche quei pochi centesimi necessari per dare da mangiare agli animali”. Inoltre tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia sono stranieri mentre la metà delle mozzarelle sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall’estero, ma nessuno lo sa perché non è obbligatorio riportarlo in etichetta. Ieri il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina ha firmato il decreto latte, che sostiene il settore con 55 milioni di euro. E oggi ha incontrato i vertici di Assolatte, l’associazione che raggruppa le aziende del comparto, in vista del tavolo fra le parti previsto per giovedì a Roma. Nel 2015 chiuse mille stalle, il 60% in montagna.
di MONICA RUBINO
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