22 Agosto 2002

La guerra dei prezzi

La guerra dei prezzi

Accuse ai commercianti e proposte di un paniere alternativo

Istat, basta allarmismi

Ma i consumatori chiedono un incontro con Berlusconi

ROMA E` ancora bufera sugli euro-rincari. Non accenna a placarsi la polemica che ha visto contrapposti associazioni degli utenti e ministro Antonio Marzano, risoluto nel difendere il lavoro dell`Istat nei calcoli sull`aumento del costo della vita.
Ma i consumatori, dopo aver parlato di blocco dei prezzi e di «congelamento» dei listini, non si arrendono e chiedono oggi un incontro al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sulla situazione inflazionistica in Italia, «più grave di quanto ufficialmente viene dato a sapere».
Ancora sul banco degli imputati ancora l`Istat, bersagliato da accuse di «addomesticamento» dei dati sull`inflazione con percentuali «non realistiche» per la borsa della spesa delle famiglie.
E oggi i dirigenti dell`istituto nazionale di statistica rompono il riserbo e dicono la loro «Basta con gli allarmi e attenzione: più si parla di inflazione più si rischia che, per il gioco delle aspettative, i prezzi si surriscaldino» avverte infatti Andrea Mancini, capo del dipartimento delle statistiche economiche di via Cesare Balbo.
«Bisogna tener conto che sull`inflazione può influire il gioco delle attese facendo aumentare i prezzi. E questo oltre agli elementi naturali che già spingono l`inflazione» osserva il dirigente Istat offrendo però una via d`uscita ai consumatori, inferociti anche nei confronti dei negozianti «euro-furbi». Per centrare meglio la pressione che grava sui portafogli delle famiglie Mancini ammette che potrebbe essere introdotta una rilevazione che tenga conto della «variabilità spaziale del livello dei prezzi», vale a dire quanto cambia il cartellino del prezzo dello stesso prodotto da zona a zona.
Monta intanto la polemica politica. Pecoraro Scanio parla di eurotruffa dei ministri Tremonti e Marzano e, nel pretendere il blocco dei prezzi, a fianco delle organizzazioni degli utenti, scendono in campo i parlamentari. Secondo Mario Lettieri Lettieri, esponente della Margherita, «serve il blocco dei prezzi e delle tariffe almeno per i generi alimentari e i servizi essenziali». D`altra parte, che vi sia un`emergenza-prezzi è lampante anche per il sindacato che dice: difenderemo i contratti d`autunno.
«Il tetto dell`inflazione programmata all`1,4% – dice il leader della Cisl Savino Pezzotta in un`intervista – Palazzo Chigi se lo sogna. Bisogna riallinearlo al livello reale», anche in vista della prossima contrattazione sui salari. «Se l`esecutivo non interviene – avverte Pezzotta – difenderemo con gli aumenti contrattuali il potere d`acquisto».
«Al governo avevamo già detto chiaramente che vi era un forte pericolo di inflazione» prosegue il leader Cisl che chiede ora un monitoraggio sui prezzi, i cui aumenti «sono sotto gli occhi di tutti e derivano dalle tariffe e dall` arrotondamento a causa dell`euro. Si devono scoprire le furbizie dei commercianti».
Ma gli operatori del commercio non ci stanno a salire alla sbarra. «Aumenti? Da noi i prezzi sono addirittura scesi, almeno di 2 punti percentuali» dicono i giganti dalla grande distribuzione. «L`inflazione non va cercata certo all`interno della grande distribuzione. La nostra politica commerciale è tendenzialmente anti-inflativa – dicono alla Rinascente – la convenienza per il cliente, praticata attraverso prezzi bassi e aumenti molto contenuti, è il nostro punto di forza. Anzi, da noi i prezzi sono addirittura scesi, nella media dell`1-2%».
Compatte nel denunciare gli aumenti reali contro quelli virtuali dei dati ammantati di ufficialità, ma divise nel ricusare il ruolo dell`Istat sono intanto le associazioni dei consumatori. L`Intesa dei Consumatori (Adoc, Adusbef Codacons e Federconsumatori) ribadisce che l`Istat non si tocca, piuttosto si migliora. Contro il «fai-da-te» statistico si schierano anche Confedilizia e Altroconsumo, secondo il quale «non ha senso pensare a panieri alternativi», così come proposto invece da Eurispes e da otto associazioni dei consumatori.

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