4 Febbraio 2003

La guerra attacca anche il Festival

La guerra attacca anche il Festival



La programmazione del Festival di Sanremo traballa: in caso di attacco americano anche la popolare kermesse potrebbe slittare




ROMA – Venti di guerra sempre più insistenti. Tali da far slittare una delle programmazioni televisive più seguite dal Belpaese: niente poco di meno che il festival di Sanremo. “Se malauguratamente la guerra dovesse coincidere con una delle cinque serate del Festival, dovremo pensare a uno slittamento, sacrificando una serata all`informazione“ ha detto questa mattina il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce durante la presentazione del 53.mo Festival di Sanremo.

Del Noce ha aggiunto che se invece il conflitto dovesse scoppiare prima dell`inizio del Festival “si potrebbe studiare di aprire delle finestre, delle doverose interruzioni, per degli aggiornamenti. Faccio scongiuri di tutti i tipi mentre lo dico ma non possiamo nasconderci che può succedere. Lo abbiamo già previsto“.

Se dunque la guerra scoppiasse prima del 4 marzo, RaiUno andrebbe in onda con una prima serata dedicata al conflitto e delle finestre all`interno del Festival. Se scoppiasse invece durante una delle cinque serate, occorrerebbe uno slittamento delle serate che creerebbe non pochi problemi, primo tra tutti quello degli ospiti internazionali.

E come ogni anno, a pochi giorni dal festival è già guerra di scoop e di ilazioni. Da quanto trapelato oggi, il nome del vincitore del Festival 2003 sarebbe stato già depositato da un avvocato milanese presso un notaio. A sostenerlo è il Codacons, che ha presentato un esposto “affinché facciano chiarezza“ sulla questione.

L`associazione ha “ricevuto una segnalazione dettagliata da parte di un avvocato milanese, in cui si afferma di conoscere il nome del vincitore del festival con largo anticipo. Lo stesso avvocato informa di aver depositato presso un notaio il nome“.



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