La Goitese tra le strade più a rischio
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fonte:
- Giornale di Brescia
Lo rivelano Aci e e Istat. Sulla ss236 ci sono stati nel 2006 almeno 35 incidenti e 5 morti La Goitese tra le strade più a rischio ROMA È la Romea la strada statale più pericolosa d’Italia, con 1,70 incidenti a chilometro e 0,10 morti per incidente, seguita dalla Pontina (3,09 incidenti/km con 0,05 morti) e la Pontebbana (2,32 incidenti, 0,05 morti). È quanto rilevato da Aci e Istat, nel volume "Localizzazione degli incidenti stradali 2006", in distribuzione in questi giorni e consultabile sul sito www.aci.it. Aci e Istat hanno stilato la "top ten" delle strade più pericolose d’Italia, considerando solo le strade lunghe almeno 100 chilometri e valutando la densità degli incidenti (in rapporto ai chilometri) e l’indice dei morti per ogni incidente. Nella poco ambita classifica, dopo le prime tre strade si trovano la Statale del Lago di Como (2,69 incidenti per chilometro, con 0,04 morti per incidente), la Padana Superiore (1,85 incidenti, 0,05 morti), la Statale della Valsugana (1,32 incidenti, 0,07 morti), la Silana Crotonese (0,70 incidenti, 0,13 morti), l’Orientale Sicula (1,13 incidenti, 0,08 morti), l’Adriatica (2,25 incidenti, 0,04 morti) e la Postumia (1,73 incidenti, 0,05 morti). La ricerca Aci-Istat elenca anche le strade più pericolose divise per regione e Provincia. Nell’elenco, per la nostra provincia, compare la Goitese, nel tratto bresciano che si attesta tra le più pericolose in fatto di incidenti anche con esiti mortali. Sono stati infatti 35 gli incidenti del 2006, di cui 5 con esito mortale. Spulciando il volume si apprende, ad esempio, che nel Lazio la più rischiosa è la via dei Laghi, con 62 incidenti nel 2006 e 5 vittime (0,227 morti/km), mentre in termini assoluti il record spetta alla Pontina, con 184 incidenti e 14 vittime (0,192 morti/km). In Piemonte è ben piazzata la via delle Langhe (con 14 incidenti e un morto (0,200 morti/km), mentre il maggior numero di incidenti, 124 (con 3 morti) si registra nella Statale della Val d’Aosta. E se in Lombardia il record di incidenti va alla Statale del Lago di Como (135, con 9 morti), in Emilia Romagna è l’Adriatica a contare 271 incidenti, con 2 vittime. Nelle Marche il maggior numero di incidenti, a causa dell’Adriatica che vi ha il suo tratto più consistente: in tutto 464 nel 2006, con 14 morti. Triste bilancio anche per la Statale della Terra di lavoro, nel casertano, con 68 incidenti e 8 morti, che non considerando solo le Statali con almeno 100 chilometri è la seconda strada con il più alto tasso di morti per chilometri (0,444), dopo la Statale Jonica di Reggio Calabria, con 9 incidenti e un morto (0,500). "Di fronte ai dati allarmanti sulla sicurezza stradale è indispensabile installare subito il tutor sulle tratte ad elevata pericolosità". Lo sostiene il presidente Codacons, Carlo Rienzi, dopo la pubblicazione dello studio condotto da Aci e Istat che ha portato all’individuazione delle strade più pericolose d’Italia, che si caratterizzano per un numero impressionante di incidenti e di morti.
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