14 Settembre 2015

«La Giunta sostenga i docenti sardi»

«La Giunta sostenga i docenti sardi»

«Forza Italia non ha condiviso e non condivide la scelta della Giunta Pigliaru di non ricorrere contro la legge sulla cosiddetta buona scuola, perché lascia senza difesa centinaia di docenti, costretti a preparare la valigia e ad allontanarsi dalle famiglie per lavorare». Lo hanno dichiarato Pietro Pittalis e Alessandra Zedda (foto), rispettivamente capogruppo e vicecapogruppo di Forza Italia-Sardegna. «Nel confermare il nostro netto dissenso verso questo atteggiamento rinunciatario – proseguono i due esponenti azzurri- chiediamo che l’ esecutivo regionale adotti almeno della misure per sostenere economicamente chi, dopo una vita di attese e sacrifici, è costretto ad una scelta difficile. Servirebbe ad attenuare gli effetti di questa legge e sarebbe un aiuto per tenere unite le famiglie. Formalizzeremo questa proposta nel dibattito calendarizzato in Consiglio – concludono Pittalis e Zedda-, auspicando che almeno su questo punto le rispettive volontà possano trovare un punto di incontro». I maestri e professori con il trolley in mano, vogliono restare in Sardegna. Non per pigrizia. Ma perché nell’ isola hanno famiglia: non sono venticinquenni freschi di laurea, ma dei reduci del precariato. Anni e anni tra spezzoni e vite da pendolari durante i quali si sono sposati, hanno avuto dei bambini. E hanno visto invecchiare i loro genitori. Ora chiedono di poter passare ancora del tempo con figli, mogli o mariti, madri e padri. Nell’ ultimo mese il comitato 10 agosto ha manifestato più volte per far conoscere a tutti i motivi della protesta. Ma la lotta – assicurano i precari della scuola – non è finita. ROMA Suona la campanella a partire da questa mattina per quasi nove milioni di studenti. Quest’ anno sono infatti 7.861.925 i ragazzi iscritti nella scuola statale, oltre 960.000 quelli delle paritarie. Nella scuola statale sono più di 1 milione gli alunni dell’ infanzia, 2 milioni 583.514 quelli della scuola primaria, 1 milione 649.408 gli studenti della secondaria di I grado e 2 milioni 628.648 quelli della secondaria di II grado. Oltre 216.000 gli alunni con disabilità. Complessivamente, le classi saranno 369.902 distribuite in 8.384 istituzioni scolastiche. Fra le regioni con più alunni, la Lombardia (1 milione 185.662), seguita da Campania (920.964), Sicilia (763.529), Lazio (741.633). Il ministro dell’ Istruzione, dell’ Università e della Ricerca, Stefania Giannini, andrà in Molise per l’ inaugurazione ufficiale dell’ anno scolastico. «Una decisione – spiega il Miur – che va nella direzione di valorizzare anche le aree interne del Paese dove le comunità scolastiche soffrono disagi dovuti alla particolare posizione geografica, allo spopolamento e ai servizi che si riducono». «Una grande opportunità – commenta il direttore dell’ Ufficio Scolastico Regionale, Anna Paola Sabatini – perché finalmente si parla di contenuti e progetti di sviluppo per il nostro territorio e per tutte le comunità scolastiche delle aree interne d’ Italia». Il sottosegretario all’ Istruzione, Davide Faraone, sarà invece a Palermo alle 10.30 per inaugurare l’ anno scolastico del Liceo Linguistico «Ninni Cassarà». Insieme a lui ci sarà anche Don Luigi Ciotti, presidente di Libera. E mentre migliaia di studenti sono pronti a tornare sui banchi scolastici, i loro genitori dovranno vedersela con gli acquisti relativi al corredo: diari, zaini, astucci, ecc. e ai libri di testo, spesa che quest’ anno – secondo i calcoli del Codacons – rappresenta una vera e propria stangata fino a 1.100 euro a studente. Per l’ associazione dei consumatori, per il corredo scolastico, una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua attorno ai 500 euro a studente, a cui va aggiunto il costo per i libri di testo, estremamente variabile a seconda del livello di istruzione (elementari, medie, superiori, licei, istituti tecnici, ecc.) e delle scelte dei singoli istituti, spesa che va dai 280 euro fino a raggiungere quota 600 euro, considerato anche l’ acquisto dei dizionari. Proprio contro il caro-libri il Codacons ha lanciato oggi l’ iniziativa «Libri gratis» creando sul web un punto d’ incontro attraverso il quale studenti e cittadini potranno scambiare o regalare libri di testo usati. Ieri intanto si è chiusa la fase B del piano straordinario di assunzioni previsto dalla Buona Scuola: sono 8.532 le cattedre assegnate, su 8.776 a disposizione. Solo 244 professori precari hanno detto «no» al posto fisso, 52 hanno esplicitamente rinunciato e 192 non hanno risposto.

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