La Giunta non c’ è ma agli assessori vanno le indennità
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fonte:
- Corriere del Mezzogiorno
LECCE – Nonostante la giunta comunale non si riunisca da prima delle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio scorsi, come conferma il vice sindaco Gianni Garrisi, e gli assessori «in questa fase si debbono limitare all’ ordinaria amministrazione», come precisa il capo dell’ avvocatura di Palazzo Carafa, Maria Luisa De Salvo, nelle tasche di ogni componente dell’ esecutivo continuano ad essere versate le retribuzioni cui, invece, secondo il Codacons, «sarebbe opportuno rinunciare». La leader del Codacons, Luisa Carpentieri, accusa il sindaco Paolo Perrone e la sua «vecchia» squadra di governo. «Sarebbe stato un bel gesto da parte loro se avessero dato un taglio agli appannaggi almeno per un mese, magari per pagare qualcuno dei numerosi creditori del Comune, senza contare che, di questi tempi, un gesto del genere avrebbe riscosso l’ apprezzamento dei cittadini costretti a tirare la cinghia», afferma. Che aggunge: «Dal Comune poteva partire un segnale importante che, però, non c’ è stato». L’ avvocata De Salvo spiega che «per statuto fino alla nomina della nuova giunta, quella precedente resta in carica. Per quanto ne so, ad esempio, il vice sindaco, durante l’ assenza di Paolo Perrone, ne ha fatto le veci presenziando alle manifestazioni del 2 giugno e firmando, tra l’ altro, diversi atti di costituzione in giudizio del Comune». Garrisi conferma: «Non solo ho rappresentato il sindaco, ma ho siglato atti nella mia funzione di assessore all’ Ambiente. E’ da prima delle elezioni che non si fa giunta, ma ciò non significa che non si lavora. Io parlo per me, degli altri non so. Certo è che siamo retribuiti». Ma quanto costa la giunta municipale di Lecce? Lo scorso anno sindaco e assessori hanno intascato complessivamente 653.698,32 euro lordi. In particolare, 79.749,36 sono andati a Paolo Perrone, 63.488,88 al suo vice Gianni Garrisi, 53.732,64 a testa a Massimo Alfarano (Turismo), Nunzia Brandi (Sport), Gigi Coclite (Attività produttive), Michele Giordano (Personale), Fulvio Lecciso (Politiche educative), Severo Martini (Urbanistica), Gaetano Messuti (Lavori pubblici), Attilio Monosi (Bilancio), Alfredo Pagliaro (Igiene). Fiorino Greco (Affari generali) ha percepito 26.866,32 euro, mentre risulta vuota la casella di Lucio Inguscio, assessore alla Polizia municipale, prima defenestrato e poi rimesso al suo posto dopo diversi mesi dal sindaco Perrone. «Nulla si può eccepire dal punto di vista giuridico ma sotto l’ aspetto dell’ opportunità politica c’ è da dire che sarebbe stato un bel segnale quello di rinunciare alle retribuzioni», conclude Carpentieri.
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