La “giungla -tributi” che fa impazzire
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Forse oggi un atto del ministero per chiarire quando pagare la Tasi Code agli sportelli e corsa contro il tempo. È il gran debutto della Tasi, l’ imposta appena nata che ha già fatto rimpiangere il 740 «lunare» del 1993. Fra Comuni ritardatari e Comuni puntuali, delibere arrivate all’ ultimo minuto, aliquote e detrazioni, i contribuenti hanno avuto solo 15 giorni per fare i conti e capire quanto sborsare fra Tasi e Imu e quando pagarle. Ma non è finita, sempre ieri scadevano anche i termini per pagare i saldi e il primo acconto dell’ Irpef con le addizionali regionale e comunale. Si paga saldo e acconto della cedolare secca sugli affitti, l’ Invie (l’ imposta sul valore degli immobili esteri) e l’ Ivafe (l’ imposta sulle attività finanziarie estere). Si pagano anche l’ Irap e l’ Ires. Per chi ha l’ Iva si possono aggiungere anche i contributi Inps (artigiani, commercianti e gestione separata). In questo «caos fiscale» (definizione Codacons) la Tasi è la principale responsabile perché a fine maggio -quando è stato chiaro quali Comuni avevano deliberato aliquote e detrazioni e quali non ce l’ avevano fatta – Caf, commercialisti e singoli cittadini hanno messo da parte tutti gli altri tributi per dedicarsi a sviscerare la giungla di prescrizioni relative all’ ultima nata. Secondo alcuni i Comuni non potrebbero decidere motu proprio di prorogare il pagamento di una tassa perché si creerebbe «un danno erariale»: sarebbe necessario un provvedimento del Governo. In questo senso si sono già pronunciati il viceministro Enrico Morando e il sottosegretario Enrico Zanetti che hanno escluso sanzioni per chi paga in ritardo. Sembra quindi in arrivo oggi un provvedimento del ministero dell’ Economia. Nel frattempo alcuni municipi hanno già accolto l’ appello. Ma, ancora una volta, si sta intervenendo in ordine sparso. In attesa che via XX settembre detti la linea Bergamo ha prorogato il versamento della prima rata della Tasi al 16 ottobre mentre Piacenza l’ ha prorogato fino al 30 giugno. Siracusa permette di pagare senza sanzioni né interessi fino al 16 luglio come Vicenza e Savona, Brescia preferisce il 12 luglio mentre Genova non sanzionerà chi pagherà entro il 30 giugno. Ma attenzione, l’ Imu invece andava pagata entro ieri e per quella non ci sono né sconti né indulgenze. Intanto l’ Eurostat ci dice ancora una volta che l’ Italia è fra i paesi più tartassati.
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