5 Novembre 2015

La giungla dei bed&breakfast: prezzi triplicati per il Giubileo

La giungla dei bed&breakfast: prezzi triplicati per il Giubileo

l’
allarme sicurezza del codacons: «stanze ricavate anche nei lavatoi e
nelle soffitte» federalberghi: «5.000 strutture illegali il 30% è a
ridosso del quartiere prati»

IL FOCUS Prezzi triplicati nei bed and breakfast in vista del Giubileo, 5.000 le strutture abusive a Roma, il 30% delle quali si trova nel quartiere Prati, proprio nell’ area del Vaticano, la più gettonata e richiesta durante i giorni dell’ Anno Santo. Speculazioni sui soggiorni dei milioni di pellegrini attesi a partire da dicembre, ma anche problemi di sicurezza. «In città ci sono 30 mila posti letto abusivi – dice Tommaso Tanzilli, direttore generale di Federalberghi Roma e Lazio – praticamente 30 mila persone che sfuggono a ogni controllo perché non vengono registrate». Tanzilli fa un esempio concreto: «Ad aprile a Mestre è stato arrestato un terrorista turco, rintracciato perché aveva alloggiato in un albergo. L’ abusivismo – dice Tanzilli – porta un danno economico, ma anche rischi per la sicurezza». IL BUSINESS Parla di «prezzi triplicati» il Codacons, per i b&b, ma anche per altri tipi di strutture ricettive. «Da mesi i prezzi per alloggiare in un bed and breakfast soprattutto in zona Prati sono triplicati, una speculazione che si ripresenta ogni qual volta che c’ è una grande evento nella Capitale». L’ associazione, inoltre, lancia l’ allarme su uno dei rischi maggiori: «Il proliferare di alloggi improvvisati, di privati che decidono di mettere a disposizione dei pellegrini ambienti non adatti». E parla in particolare di «garage, lavatoi, soffitte, che ovviamente non hanno l’ agibilità e possono comportare dei seri rischi per la sicurezza di chi vi alloggia». Tra le violazioni più frequenti riscontrate ci sono i posti letto in più rispetto a quelli autorizzati, vani catastali non conformi, problemi di sicurezza per quanto riguarda impianti elettrici e idraulici. Da tenere sotto controllo anche una nuova tipologia di struttura di accoglienza, il fenomeno AirBnB, affitti per brevi periodi in case di privati. Fenomeno legale, che però sfugge alle regole dei b&b e delle strutture ricettive extralberghiere. OLTRE 8 MILA POSTI LETTO Qualche dato per capire il fenomeno dei b&b. Secondo l’ elaborazione del settembre 2015 di Open Data Turismo Roma Capitale le strutture extralberghiera a Roma (considerando anche case vacanza, case per ferie, affitta camere, campeggi e ostelli) sono 7.573 per un totale di 62.547 posti letti. I bed and breakfast legali in città sono 1.841 e offrono 8.108 posti letto. A fronte dei quasi duemila legali, ci sono 5.000 strutture totalmente abusive. A maggio, non appena insediato, il prefetto Franco Gabrielli aveva lanciato l’ allarme e parlato addirittura di «quattro bed and breakfast abusivi su cinque». L’ associazione dei consumatori, come già annunciato da tempo, aprirà uno sportello ad hoc per i pellegrini per denunciare eventuali irregolarità riscontrate e per fornire informazioni utili affinché non si cada all’ interno della rete illegale dei b&b. Lo sportello dovrebbe sorgere a ridosso di pizza Risorgimento, a pochi passi dalla zona del Vaticano, il terreno più ambito dalle strutture extra-alberghiere. CONTROLLI Secondo un’ analisi di Federalberghi «delle 5 mila strutture totalmente abusive, il 30% si trova proprio nel quartiere Prati, la zona più appetibile per le strutture extra-alberghiere illegali che cercano di sfuggire ai controlli». Nel quartiere all’ ombra del Vaticano, ci sarebbero quindi circa 1.500 strutture non legali che sfuggirebbero a ogni controllo. Per cercare di tenere sotto controllo il proliferare di bed and breakfast non legali, a breve, annuncia il direttore generale di Federlaberghi, «verrà firmato un protocollo d’ intesa con la Prefettura. Metteremo a disposizione del Comitato provinciale per l’ ordine e la sicurezza e della Regione un software che consentirà di incrociare i b&b legali, con regolare autorizzazione del Comune, con quelli che si pubblicizzano sul web». LA SICUREZZA Prefettura, associazioni di categoria e Regione stanno lavorando per assicurare maggiori controlli. Il nuovo regolamento stilato dalla Pisana sulle strutture ricettive extralberghiere prevede, ad esempio, che gli AirBnB (strutture private per l’ affitto di spazio ai privati) debbano comunicare a Regione e Comune l’ attività che stanno svolgendo compilando un modulo online. Si tenta così di far uscire “allo scoperto” le strutture per cercare poi in futuro di sapere con precisione anche chi ospitano, arrivando a comunicare la presenza dei turisti alle forze dell’ ordine. La Regione è impegnata con la Prefettura anche nell’ attivazione del software per i controlli, un cervellone elettronico che sarà in grado di confrontare le licenze erogate dal Comune con le strutture che vendono online. Slitta invece a gennaio del 2017, la nuova norma contenuta nel regolamento regionale che prevede la chiusura per 120 giorni l’ anno dei b&b non imprenditoriali, norma che aveva sollevato le proteste dell’ Associazione nazionale b&b. «Impugneremo l’ atto» fa sapere il presidente Marco Piscopo che aggiunge: «Non ci sono aumenti nei soggiorni che mediamente costano dagli 80 ai 120 euro a notte». Laura Bogliolo © RIPRODUZIONE RISERVATA.
laura bogliolo
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this