La giornata nera di Porta Nuova “Nessuno ha avvisato dei ritardi”
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fonte:
- La Stampa
Qualcuno si è arreso ed è tornato a casa. Altri invece hanno aspettato impazienti davanti al tabellone, guardando costantemente il quadrante luminoso, nella speranza che qualcosa cambiasse. È stata una giornata di forti disagi quella di ieri per centinaia di viaggiatori in partenza da Porta Nuova. I problemi sono iniziati alle 6 di mattina, a causa di un guasto alla linea elettrica di alimentazione, e sono rientrati soltanto un’ ora e mezza dopo, causando un effetto domino sui convogli. Quattro treni regionali sono stati cancellati, mentre altri sette hanno subito delle limitazioni. Non è andata meglio alle linee ad Alta velocità, che hanno accumulato ritardi per oltre 120 minuti, soprattutto nelle tratte Torino-Roma e Torino-Genova. La risoluzione del guasto non ha frenato i disagi, che si sono trascinati anche nelle ore pomeridiane. Alle difficoltà per i ritardi si sono aggiunte anche le scarse comunicazioni alla clientela, che ha vissuto ore di esasperazione tra lo spaesamento e la rabbia per il disservizio: «Non hanno nessun occhio di riguardo verso le persone in difficoltà -protesta l’ anziana Ada Parente-: è più di un’ ora che aspetto il treno per Roma ed inizio a sentire l’ affaticamento». Alcuni passeggeri hanno perso le coincidenze, mentre altri pensavano di fare una gita mordi e fuggi con i treni Alta velocità, ma sono rimasti scottati: «Volevo passare qualche ora a Milano ma con questi ritardi ci rinuncio», scuote la testa Raquel. Più tranquilli invece i passeggeri scesi dai convogli in ritardo: «Hanno detto che rimborseranno il 25% – raccontano Amedea e Anna, che arrivano da Reggio Emilia -. Abbiamo approfittato del viaggio più lungo per fare una chiacchierata». Non c’ è stata pace neanche per i passeggeri Gtt. Anche nella giornata di ieri gli uffici sono stati assaliti dai clienti, che richiedevano la Bip card per viaggiare sui mezzi pubblici della Città. Il bilancio? Un centinaio di persone in fila e quattro ore di attesa tra il ritiro del numero e l’ accesso allo sportello per ritirare la tessera. Non esiste alternativa agli uffici Gtt perché, come ammesso dagli stessi assistenti della compagnia, «Il sistema si inceppa sempre». I due giorni di fuoco delle ferrovie, iniziati venerdì con ritardi fino a 300 minuti nella tratta Roma-Firenze e proseguiti ieri con i disagi a Torino e nella tratta Roma-Napoli, potrebbero avere delle ripercussioni per le aziende coinvolte. Il Codacons ha infatti annunciato una class action contro le società ferroviarie, «per i gravissimi disagi sul fronte dell’ Alta velocità che hanno paralizzato la circolazione, spezzando letteralmente l’ Italia in due». BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
matteo roselli
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