16 Settembre 2003

LA GIORNATA DELLA PROTESTA


Oggi, nelle intenzioni dell`Intesa dei consumatori, che raggruppa Codacons, Adoc, Federconsumatori e Adusbef, a Salerno come in tutta Italia dovrebbe fermarsi ogni genere di acquisti. Nessuno dovrebbe spendere un solo centesimo di euro per protestare contro una valanga di rincari scattati tra il 2002 e il 2003 e, secondo le associazioni dei consumatori, in buona parte rapportabili ad arbitrari arrotondamenti lira-euro.
«Invitiamo tutti a portare il sacchetto vuoto della spesa in piazza Portanova – è l`appello del presidente del Codacons, Enrico Marchetti – come segno di insofferenza e di protesta rispetto agli aumenti degli ultimi mesi. Invitiamo tutte le casalinghe, ma in particolare lavoratori e pensionati, che maggiormente hanno risentito di questi rincari, a partecipare alla nostra iniziativa».
L`appuntamento è in piazza Portanova, all`interno di gazebo appositamente allestiti, dalle 16 alle 20. In mattinata, dalle 10, sit in dinanzi alla Prefettura, con una delegazione delle quattro associazioni che ha già chiesto un incontro al prefetto «cui presenteremo una lettera di protesta», dice Marchetti.
Ma lo sciopero della spesa di oggi è innanzitutto una grande crociata contro l`Istat. «L`inflazione rilevata dall`istituto di statistica non corrisponde al reale andamento dei prezzi – denuncia Raffaele Sepe dell`Adoc – ed anzi presenta sbalzi anche del 150%, come nel caso dei prodotti ittici». La riforma dell`Istat per l`Adoc è l`obiettivo assolutamente prioritario: «Abbiamo fatto un sondaggio in rete – dice Sepe – e su 10mila votanti il 98% non crede, come noi, ai rilevamenti Istat. Siamo di fronte quindi ad un problema politico e pratico, perché l`aspetto inflattivo condiziona anche i contratti d`affitto e le retribuzioni».
Ma qualche bacchettata, in tema di rilevamenti, se la becca pure il Comune: «Dovrebbe fare controlli attraverso l`Annona che però ha assegnato alla Polizia annonaria appena 8 agenti. Un dato ampiamente indicativo della volontà di conoscere i problemi inflattivi. Perciò faremo da soli e attiveremo un nostro ufficio per monitorare i prezzi all`ingrosso e al dettaglio».
Secca la replica dell`assessore all`Annona, Mauro Scarlato: «La Polizia annonaria può effettuare controlli solo circa l`applicazione dell`etichettatura, ma non ha i mercuriali dei prezzi. Del resto il rivenditore che compra una cassa di zucchine a 2 euro al kg è libero di rivenderle anche a 10, e non è perseguibile. Deve essere il consumatore a privilegiare chi applica prezzi più contenuti».
Il vademecum per chi vuole aderire alla protesta comprende una serie di consigli: evitare di acquistare caffé, cappuccino, brioches al bar, anche dall`ufficio, evitare di effettuare qualsiasi genere di acquisto, utilizzare il telefono cellulare o quello fisso solo per chiamate urgenti e indispensabili, evitare di prendere il taxi, portarsi il pranzo e la merenda da casa, obliterare a mano il biglietto dei treni contro il caro-tariffe, evitare autostrade e tangenziali a pagamento, non spedire sms, limitare l`utilizzo di internet, non acquistare sigarette e non fumare, non effettuare operazioni in banca se non strettamente necessarie, non andare dal parrucchiere, boicottare la discoteca, i pub e i ristoranti, non fare benzina, rinviare la spedizione di pacchi, lettere e raccomandate e anticipare (o posticipare) l`acquisto di frutta e verdura.

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