19 Febbraio 2017

La Germania mette al bando Cayla «Distruggete la bambola, vi spia»

La Germania mette al bando Cayla «Distruggete la bambola, vi spia»

BERLINO LA BAMBOLA che sapeva troppo, oppure la spia che viene dalla Kinderzimmer, dalla stanza dei bambini, i giornali tedeschi si sono divertiti con i titoli su Cayla. Non è una pupa alla 007, ma un vero giocattolo, che si è venduto bene lo scorso Natale. Ora la Bundesnetzagentur, l’ agenzia per le telecomunicazioni ha diffuso un messaggio allarmato, anzi un ordine: Verboten, vietato vendere e comprare Cayla, segni caratteristici, capelli biondi, occhi azzurri, altezza 48 centimetri, prezzo 66 euro e 48 cent. Non basta, i genitori che abbiano già donato Cayla alle bambine, la distruggano immediatamente. È UNA bambola pericolosa, perché è ultra moderna, e interattiva, come si dice. Risponde alle domande che le vengono rivolte, e ne fa a sua volta, è in grado di sostenere una piccola conversazione, e registra tutto quel che viene detto. E con un piccolo impianto ricetrasmittente ben nascosto all’ interno, trasmette ‘lo scambio’ di battute. Con una speciale app, il dialogo può essere ascoltato in diretta, o registrato al momento opportuno, e carpire i segreti dei pargoli. «Che cosa hai sognato?» chiede la bambina, o perché no?, anche il fratellino all’ amichetta artificiale. Lei risponde, e vuol sapere a sua volta che cosa ha turbato i sonni dei bambini. I genitori possono ‘spiare’ nella stanza dei figli grazie a Cayla, l’ agente segreto. Ma, la bambola troppo curiosa risponde anche a domande indiscrete: come si chiama l’ amante di papà? Lei spiffera il nome, se qualcuno l’ ha informata. Il pericolo, per l’ Agenzia Federale, è che le informazioni giungono anche alla ditta costruttrice, la britannica ‘Genesis’, perché la bambola è anche connessa a internet. Si doveva intuire che Cayla, My Friend Cayla, come dice la pubblicità, è una connazionale di James Bond. Ancora più grave, un estraneo potrebbe connettersi con la bambola, e porre domande ai bambini, convincerli a uscire di casa, o rivelare dove la mamma nasconde i gioielli. Già a dicembre diversi associazioni per la difesa del consumatore in diversi Paesi d’ Europa avevano messo in guardia contro l’ amichetta bionda. L’ ente di controllo norvegese a dicembre aveva scoperto che l’ emittente nascosta nella pancia di Cayla non è protetta, in altre parole attraverso bluetooth chiunque si trovasse nel raggio di qualche decina di metri, poteva captare la conversazione. In Germania, lo studente di giurisprudenza Stefan Hessel, dell’ Università di Saabrücken, si è dedicato a analizzare Cayla, e ha denunciato alle autorità le sue osservazioni: «A prima vista la bambola sembra un giocattolo normale, in realtà è un raffinato strumento di controllo». Secondo Hessel, viola le norme sulle telecomunicazioni in Germania. Anche in Italia il Garante della Privacy indaga su Cayla, dopo un esposto inoltrato dal Codacons lo scorso dicembre. NATURALMENTE, la fabbrica respinge ogni accusa, e denuncia la caccia alle streghe dei tedeschi. Inoltre, Cayla non può trasmettere informazioni di nascosto, come si conviene a un agente segreto, perché appena entra in funzione la sua collana comincia a luccicare. Ma i tecnici tedeschi controbattono che la collana può essere messa senza problemi ‘fuori servizio’. La bambola, che è in commercio da un paio d’ anni, doveva rassicurare i genitori, denunciando la baby sitter che si distrae con l’ amichetto invece di fare il suo dovere, o l’ amico di famiglia pedofilo, ma anche questo controllo occulto è vietato dalla legge. Cayla condannata a morte? Ma negli Stati Uniti, patria della Cia che sorvegliava perfino il cellulare di Frau Angela, questi giocattoli troppo curiosi sono permessi. E Cayla viene già copiata e venduta in Cina. Ai doganieri dovranno essere distribuite le foto segnaletiche della bambola che sa troppo per fermarla alla frontiera.
 

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