25 Maggio 2018

LA GENTE DOMANDA GENTE RISPONDE

 

Risponde CARLO RIENZI presidente Codacons IL POLIGRAFICO DI STATO HA EMESSO 350 MILA CARTE D’ IDENTITÀ FALLATE. COME SI CORRERÀ AI RIPARI? I documenti difettosi sono stati recapitati tra ottobre 2017 e febbraio 2018. Cosa devono fare adesso gli incolpevoli possessori di queste card? Ben 350.000 carte d’ identità elettroniche fallate e altrettanti cittadini che rischiano di subire disagi e di non poter attraversare le frontiere per questo incredibile disguido. Un bel pasticcio, soprattutto in vista delle imminenti vacanze estive. In realtà l’ allarme è stato ora ridimensionato dall’ Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato che escluderebbero ripercussioni pratiche per gli utenti. Nella sostanza 346.274 carte d’ identità elettroniche emesse nel periodo ottobre 2017-febbraio 2018 conterrebbero all’ interno del proprio microchip errori relativi ad alcuni dati: si tratterebbe di una parte secondaria del microprocessore che non pregiudica, stando alle dichiarazioni dell’ Istituto Poligrafico, il funzionamento della carta stessa. I cittadini hanno però diritto a possedere un documento di identità completo di tutti i dati personali, corretto e funzionante, ed è per questo che è stato predisposto un piano di sostituzione gratuita delle carte difettose nei prossimi 12 mesi. Vigileremo sul rispetto dei diritti degli utenti, perché nessuno deve sostenere costi o perdite di tempo per errori addebitabili unicamente alla pubblica amministrazione. E nel caso in cui a causa della carta d’ identità difettosa qualche cittadino non riuscisse a partire per le vacanze, forniremo assistenza legale per far ottenere agli utenti il risarcimento danni da “vacanza rovinata”.

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