La “Gazza ladra” 2016 va al governatore
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fonte:
- Il Centro
il codacons premia d’ alfonso per le cartelle pazze sui bolli auto del 2009 arrivate agli abruzzesi
CHIETI «Per la mancata applicazione della normativa sulla prescrizione dei bolli auto che sta costringendo migliaia di concittadini abruzzesi a pagare tasse automobilistiche anche del 1999 e del 2000 per non vedersi sottoporre a fermo amministrativo la propria autovettura, o pignorato un quinto dello stipendio». »con questa motivazione il Codacons Abruzzo, sezione provinciale di Chieti ha assegnato la Gazza Ladra 2016 al presidente Luciano D’ Alfonso. «La Gazza Ladra è il premio che abbiamo istituito quest’ anno – spiega il vicecoordinatore regionale del Codacons Abruzzo avvocato Vittorio Ruggieri – e che verrà assegnato annualmente il primo di aprile all’ impresa, alla pubblica amministrazione o al giudice che si saranno resi protagonisti della peggiore prassi commerciale, della peggiore pratica amministrativa o della peggiore sentenza contro i consumatori o gli utenti. Ovviamente la scelta della data non è casuale perché il nostro premio vuole essere anche l’ occasione per sorridere dei nostri vizi, dei nostri difetti, così come abbiamo scelto la gazza ladra perchè nell’ immaginario collettivo è l’ uccello famoso per le sue ruberie, per la sua incapacità di resistere ad afferrare tutto quello che luccica, proprio come alcune aziende e pubbliche amministrazioni che in questi ultimi anni si sono specializzate nel mettere le mani nei portafogli dei consumatori e degli utenti». «Del resto in tredici anni di sportello ne abbiamo viste davvero di tutti i colori: cartelle pazze di 1 centesimo di €, bollette dell’ acqua di oltre 6.000 € per una utenza domestica, bollette telefoniche di oltre 10.000 € per una utenza domestica, una offerta di 3% di invalidità permanente (quanto inesistenti distorsioni alla rachide cervicale) a una anziana signora che, investita da un pirata della strada, è stata tre giorni in coma con fratture multiple, trauma cranico, emorragia interna, avulsione dentaria, ecc… da parte di una assicurazione, 4 multe per eccesso di velocità in 26 ore da parte di un comune rispettivamente per 51, 61, 61 e 63 km orari». E ancora: «Un utente che ha chiesto per anni di pagare le bollette per i propri consumi, poiché per una anomalia del sistema non esisteva, strumenti finanziari camuffati da polizze vita, obbligazioni subordinate vendute come titoli di Stato, un diversamente abile multato per non aver attraversato su strisce pedonali che lo avrebbero portato su un marciapiede sul quale non entrava la carrozzina e così discorrendo. Per segnalazioni per il premio edizione 2017: [email protected]».
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Tags: bolli auto, Chieti, Gazza ladra, Vittorio Ruggier
