5 Maggio 2016

La furia dei consumatori: «tagliati fuori a migliaia, dilemma da roulette russa»

La furia dei consumatori: «tagliati fuori a migliaia, dilemma da roulette russa»

Con il decreto banche che comincerà l’ iter in Senato e che contiene le misure per i rimborsi per gli obbligazionisti subordinati dei quattro istituti (Cariferrara, CariChieti, Banca Etruria, Banca Marche) i risparmiatori che sceglieranno l’ indennizzo forfettario dovranno rinunciare all’ arbitrato. La denuncia è arrivata ieri dall’ Unione nazionale consumatori dopo la pubblicazione in Gazzetta del provvedimento: «Il decreto – afferma l’ associazione in una nota – costringe i risparmiatori a scegliere tra rimborso automatico e procedura arbitrale. All’ articolo 9 comma 6, infatti, si prevede che la presentazione dell’ istanza di erogazione dell’ indennizzo forfettario “non consente il ricorso alla procedura arbitrale”. Un dilemma intollerabile, che costringe a dover scegliere tra accettare meno del dovuto, l’ 80 percento, oppure giocare alla roulette russa dell’ arbitrato». Tra i requisiti per il rimborso quello dell’ aver acquistato i bond entro il 12 giugno 2014 «nell’ ambito di un rapporto negoziale diretto con la banca». E ciò, secondo il Codacons «taglia fuori di netto migliaia di piccoli risparmiatori cui intermediari e broker hanno piazzato obbligazioni subordinate, spesso senza adeguate informazioni sui rischi e sulla natura dei titoli»: «Il decreto banche appare sempre più discriminatorio, e ogni giorno escono fuori paletti che limitano ingiustamente i rimborsi – ha commentato il presidente Carlo Rienzi -. Non si capisce per quale motivo chi ha acquistato obbligazioni dalla banca può ottenere il rimborso, mentre chi ha investito nei medesimi titoli attraverso altri operatori debba essere escluso. Di questo passo saranno realmente pochi fortunati a poter godere degli indennizzi, con un danno enorme per i risparmiatori». L’ associazione Adusbef ha parlato invece di decreto «beffardo» che «impone agli espropriati una serie di documenti e adempimenti assurdi, da presentare al Fondo di solidarietà entro 4 mesi, pena la decadenza»: «Una follia». Poco dopo una nota del Ministero dell’ Economia ha invece sottolineato che il nuovo decreto sulle banche «contiene importanti misure per velocizzare il recupero dei crediti» e «il complesso degli interventi avrà ripercussioni positive sull’ economia in quanto le banche, che rientrano più facilmente dei loro crediti, disporranno di spazi maggiori in bilancio per erogare prestiti alle imprese». Allo stesso tempo, «sarà più facile per le imprese ottenere finanziamenti dagli istituti di credito, che possono contare su procedure semplificate e celeri per recuperare le somme erogate in caso di inadempimento nel pagamento delle rate».

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