4 Marzo 2003

La frenata dell`inflazione


Il mese scorso, intanto, l`inflazione ha segnato una battuta d`arresto, con una crescita “solo“ del 2,6% rispetto al febbraio 2002. Il tasso provvisorio comunicato dall`Istat è inferiore anche rispetto alla stima delle “città-campione“ (si parlava del 2,7%) e, comunque, segna un ritorno ai livelli di settembre 2002. Non sono, però, numeri sufficienti a porre uno stop alle polemiche. Le associazioni dei consumatori dicon o che del calo dell`inflazione «si è accorto solo l`Istat» e l`Intesa minaccia: «Attendiamo ancora che l`Istat, superando la posizione arrogante assunta finora, fornisca la documentazione relativa al paniere come disposto dalla magistratura». In caso contrario l`Intesa intende chiedere un commissario ad acta che sostituisca i vertici dell`istituto di statistica. Il calo dell`inflazione allontana invece «gli allarmismi» dei mesi scorsi per Confindustria (e Brunetta, economista della CdL, avverte che i contratti rischiano ora di «riaccenderla»), mentre Billè (Confcommercio) parla di «dato positivo», ma ancora parziale. Continuano invece a pigiare il tasto di una politica complessiva del governo i sindacati: «L`inflazione reale sta marciando – afferma il leader della Cisl, Savino Pezzotta – ed è quindi necessaria una politica dei prezzi». Insomma, la polemica non accenna a placarsi, tanto più che il calo rilevato dall`Istat sarebbe dovuto in massima parte ai servizi sanitari (-1,1%; a feb braio è entrata nel calcolo la modifica del prezzo delle medicine). Segnalati aumenti, invece, per i trasporti (+ 0,8% su gennaio) e le spese per casa, acqua e luce (0,5% in più).



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