La Fondazione Mps è okkupata da sceriffi Consob e Fiamme Gialle
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fonte:
- Libero
Palazzo Sansedoni occupato. Dagli agenti della Guardia di finanza e dagli sceriffi della Consob. Ormai da due giorni, gli uomini delle Fiamme gialle e i funzionari della Commissione che vigila sui mercati sono al lavoro negli uffici della Fondazione Monte dei paschi di Siena, azionista della banca senese ormai con circa il 12% delle quote. Tutto questo mentre ieri mattina al tribunale di Siena è iniziata la seconda udienza davanti al gup Monica Gaggelli sulla vicenda Antonveneta, l’ inchiesta principale della procura senese su Banca Monte dei Paschi. Il gup dovrebbe decidere a stretto giro se ammettere le parti civili: per ora sono presenti Bankitalia, Consob, Mps (solo nei confronti delle persone fisiche) e diverse associazioni di consumatori. Il gup dovrà quindi decidere se rinviare a giudizio gli otto imputati, tra cui l’ ex presidente di Mps Giuseppe Mussari e la banca d’ affari JpMorgan. Secondo l’ accusa gli otto imputati sarebbero colpevoli, a vario titolo, di manipolazione del mercato, ostacolo alle autorità di vigilanza, false comunicazioni sociali. Mussari è accusato anche di insider trading. Non è tutto. Mps prende di mira il Codacons chiedendo almeno 25 milioni di euro per danni patrimoniali e 5 milioni per quelli non patrimoniali. L’ atto di citazione è stato presentato presso il Tribunale di Roma dagli avvocati del Monte ed è stato reso noto ieri a Siena. Secondo la banca, «gli attacchi gravissimi e irresponsabili» fatta da Codacons «hanno leso il diritto all’ immagine e alla reputazione». Dura la reazione dell’ associazione. che parla di «una decisione abnorme» ma anche «l’ ennesimo atto di intimidazione contro chi difende i consumatori e gli azionisti». Un atto simile, ha ricordato il Codacons in una nota, era stato preso pure da Tod’ s che ha chiesto 36 milioni di euro. «Un abuso del diritto e un chiaro tentativo di chiudere la bocca a chi, per il suo ruolo, ha il dovere di informare i cittadini e il mercato circa gli abusi delle banche». Gli occhi sono puntati sugli sviluppi delle indagini Consob in casa della Fondazione che ormai è sempre meno rilevante nel capitale del Monte paschi. Il 18 marzo scorso era al 15,069% e da quel giorno ha venduto un altro pacchetto del capitale di Mps pari al 3,069% per un valore di circa 85,5 milioni di euro, scendendo al 12%. Percentuale che – secondo le previsioni degli addetti ai lavori – potrebbe scendere ancora fino al 5% circa. Una diluizione inevitabile. Del resto, l’ ente presieduto da Antonella Mansi è stato costretto a mettere sul mercato un pacchetto delle quote per fare cassa e onorare il debito da centinaia di milioni di euro con alcune banche, italiane ed estere. Frattanto, sale la curiosità per capire chi ha comprato il pacchetto di azioni della Fondazione. Il presidente della banca, Alessandro Profumo, che guarda con favore l’ ingresso di fondi stranieri, purché stabili – ha dato il benvenuto a Blackrock, il colosso americano che ha il 5% dell’ ormai ex banca del Partito democratico.
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