La Fondazione convoca i suoi organi
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fonte:
- La Nuova Ferrara
oggi consiglio di amministrazione, poi l’ assemblea per decidere. codacons: il 30 luglio ci saremo.
FERRARA Riccardo Maiarelli ha preferito non rilasciare dichiarazioni a caldo, ieri: troppo ravvicinata la diffusione dei dati di bilancio, delicata la posizione dell’ azionista di maggioranza della banca, la Fondazione di cui è presidente, che deve esprimersi in assemblea sull’ abbattimento di capitale e modifica pro-Fitd dello statuto. Il presidente si è visto in mattinata in una conferenza stampa in Comune, poi ha lasciato detto che avrebbe espresso un punto di vista dopo la riunione del Consiglio d’ amministrazione della Fondazione, in programma oggi pomeriggio. È quasi certo che saranno chiamati ad esprimersi formalmente sul pacchetto-commissari l’ organo d’ indirizzo e l’ assemblea di Palazzo Crema. Si sa che i piccoli azionisti coordinati dagli Amici Carife stanno organizzandosi per essere presenti massicciamente e in maniera coordinata, se sarà possibile, all’ assemblea straordinaria del 30 luglio. Gli incontri e le iniziative degli Amici servono anche a misurare il polso dei piccoli soci, tutti anche clienti di peso della banca, soprattutto dopo la diffusione dei dati di bilancio che abbattono in maniera drastica il valore dell’ azione e quindi i patrimoni familiari di migliaia di persone. Ieri la notizia doveva essere ancora “digerita”, in pochi sono andati in sede (dov’ è stata allestita una sala apposita per l’ accoglienza) a recuperare la copia dei dati di bilancio e il resto della documentazione disponibile, e le richieste di chiarimenti agli sportelli non sono state debordanti. In via Fiera, il 30 luglio, ci sarà anche il Codacons. Lo ha annuncia l’ avvocato Bruno Barbieri che ha manifestato «la nostra intenzione come associazione di consumatori di esserci con le deleghe degli azionisti che rappresentiamo». Stesse deleghe che Barbieri vorrebbe far valere in altra ben più “pesante” vicenda di Carife, l’ azione di responsabilità civile fissata al 15 ottobre prossimo davanti al tribunale delle imprese. Barbieri sta contattando il legale dei commissari per aver informazioni e poi valutare «la possibilità di inserirci come Codacons in una azione collettiva da parte degli azionisti Carife». Tuttavia, è bene ricordare come aveva spiegato a la Nuova Ferrara Massimo Cerniglia, consulente di Federconsumatori ed esperto di diritto bancario, l’ azione di responsabilità è atto di natura societaria e non prevede ruoli per altri soggetti come azionisti, clienti o dipendenti della banca. Percorso complicato, in caso, anche per una eventuale class action dei soci-azionisti, visto che le più recenti sentenze tendono ad escluderli in quanto non-consumatori.
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