25 Febbraio 2006

La Finanziaria ha cancellato i ricorsi vinti dal Codacons

DIETRO IL GIRO DI VITE La Finanziaria ha cancellato i ricorsi vinti dal Codacons

La risoluzione dell`Agenza delle entrate è la n. 2 del 9 gennaio scorso. Il documento ha riportato il fisco sul piede di guerra per quanto riguarda l`uso delle ganasce fiscali il cui uso si era interrotto dopo un ricorso al Tar del Lazio. Se ne era occupato anche il Consiglio di Stato. Nell`ordinanza erano contenute considerazioni che avevano indotto alla sospensione cautelativa del provvedimento di fermo amministrativo, in attesa di ulteriori chiarimenti. Questi si si sono concretizzati in un decreto legge collegato alla Finanziaria, che ha chiuso la diatriba. Da questo – come vedremo fra poco – la decisione di riavviare la “partita“ dei fermi su auto, moto, barche, e dei pignoramenti di fronte a cifre molto rilevanti. La guerra del “fermo“ era scoppiata alla fine del giugno 2004, quando il Tar del Lazio (seconda sezione) aveva accolto un ricorso del Codacons contro il fermo amministrativo, disponendo nel contempo la sospensione del provvedimento. La battaglia era partita da Catanzaro con il ricorso di un cittadino ed aveva coinvolto l`associazione. Anche in Toscana, poco dopo la sentenza del Tar laziale, per l`esattezza nei primi giorni del luglio del 2004, scoppiò la guerra: il Codacons inviò ai concessionari della riscossione dei tributi una diffida a continuare ad applicare i provvedimenti. La diffida fu inviata a Cerit (Firenze e Massa Carrara), Get (Arezzo, Pisa e Pistoia), Mps (Siena, Grosseto e Livorno), Bpl Riscossioni (Lucca) e Gestline (Prato). Il 22 luglio dello stesso anno l`Agenzia delle entrate dette istruzioni affinchè le concessionarie stoppassero i “fermi“ amministrativi. La risoluzione dell`Agenzia del 9 gennaio scorso, che riattiva la “macchina“ delle ganasce fiscali, spiega che con le norme contenute nel decreto legge collegato alla Finanziaria “sono venute meno“ le ragioni che l`avevano spinta a chiedere la sospensione temporanea. La reintroduzione del “fermo“ è conseguente la riforma della riscossione coattiva. La norma prevede che è il concessionario della riscossione che può effettuare il fermo amministrativo sui veicoli a motore seguendo le vecchie norme del 1998 quanto a iscrizione e cancellazione del “fermo“ stesso. Prima che scatti lo stop all`uso del mezzo, i contribuenti sono ora informati con un preavviso nel quale viene chiesto di saldare il debito entro venti giorni. Passato questo termine, diventeranno operative le ganasce fiscali.

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