19 Agosto 2004

La figlia: “Papà era meraviglioso, un uomo colto, capace e deciso“

La figlia: «Papà era meraviglioso, un uomo colto, capace e deciso»

ROCCARASO – «È difficile parlare di papà. Un uomo capace, colto, deciso. Una persona meravigliosa che ora ci ha lasciato ma che è vicino a noi e noi gli vogliamo tanto bene e vogliamo salutarlo così come gli piaceva tanto». Stringendo la mano del fratellino Didier, di 10 anni, la figlia maggiore di Valentini, Dionne, 18 anni, ha ricordato così il padre durante i funerali. I due figli erano in prima fila insieme con la moglie separata, Stefania Mancini, attorniati dai parenti ed amici più stretti del sindaco suicida: il fratello Giovanni, la cugina Gisella, assessore comunale al Bilancio, il vicesindaco e collega di lavoro, Giuseppe Di Virgilio («Per me era come un fratello»).

Subito dopo i funerali, Dionne e la madre hanno partecipato ad una tesissima conferenza stampa (qualche cronista è stato additato e fatto allontanare da gente del pubblico) in municipio. Ma non hanno parlato. Hanno parlato, invece, uno stuolo di legali. L?avvocato Carlo Rienzi, presidente del Codacons, che col proprio studio legale ha fornito pareri per le ordinanze di Valentini in tema di questioni urbanistico-ambientali e che figura anche in intercettazioni telefoniche col sindaco citate nell?ordine d?arresto: «Non credo assolutamente al suicidio. Secondo me o è stato ucciso o portato al suicidio. Una banda di delinquenti lo ha spinto al suicidio. Ed essendo io a conoscenza fin dal ?90 di tutti gli aspetti di questa schifosa vicenda, temo per la mia stessa vita». L?avvocato Giovanni Margiotta, l?ultimo che lo ha visto in carcere, ha ripercorso le fasi dell`arresto e della morte confermando l`utilizzo della busta di plastica per soffocarsi («Ma la figlia esclude – ha detto – che nella sua borsa, al momento dell`arresto, ci fosse un sacchetto di plastica, forse gli è stato dato per mettere la biancheria») e dei lacci da scarpe intorno al collo («Sono dello stesso genere di quelli delle scarpe da jogging che indossava»).

L?ex senatore e magistrato, Ferdinando Imposimato, nuovo legale della famiglia: «La magistratura ha commesso delle violazioni per non aver voluto ascoltare l`indagato prima dell`arresto e per non aver voluto sperimentare altri provvedimenti restrittivi».
L?avvocato Pierluigi Mantini, deputato della Margherita e membro della Commissione giustizia della Camera: «Il Csm deve indagare a 360 gradi. Non ci sono santuari. Se c`è qualcuno che ha sbagliato, anche se magistrato, deve pagare». Infine, l?avvocato Michele Lioi: «Occorre smetterla di parlare di mazzette e di ?Roccaraso connection?».

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