17 Aprile 2002

La Fiat tranquillizza gli acquirenti

Un numero verde in soccorso dei clienti della ex concessionaria Amc

Autoveicoli non iscritti al Pra
La Fiat tranquillizza gli acquirenti



Continua a tenere banco la vicenda dei 1500 automobilisti che non sono mai entrati in possesso del documento di proprietà della loro macchina, in quanto il venditore, la ex Concessionaria Fiat Amc, con sede nel territorio di Surbo, aveva omesso di curare l`iscrizione al locale Pra. Le conseguenze della mancata iscrizione nel Pubblico registro automobilistico non si limitano al pesante danno di immagine arrecato alla Fiat di Torino e all`intera rete di vendita. Nei giorni scorsi alcuni funzionari Fiat si sarebbero affrettati a precisare che la Amc non farebbe più parte dell`organizzazione commerciale Fiat già dallo scorso settembre. Intanto continuano ad aumentare le proteste di chi ha acquistato il veicolo presso il salone, sulla superstrada per Brindisi.
Le lamentele riguardano i danni relativi alla svalutazione del veicolo, alle mancate occasioni di vendita dello stesso ed ai disagi per la visita dei carabinieri in casa. «In ogni caso – precisano dal Codacons, l`associazione di tutela dei consumatori che nei giorni scorsi ha ricevuto le prime proteste – chi ha acquistato una macchina dall`Amc ed è tuttora sprovvisto del documento di proprietà può mettersi in contatto con noi al numero telefonico 0832-342.690, oppure telefonare direttamente al numero verde Fiat 800-815.015, per spiegare la propria situazione». Una nota positiva – è opportuno segnalare – riguarda la serietà dell`organizzazione della Fiat sul territorio. C`è da osservare infatti, che l`inconveniente venuto alla ribalta in questi ultimi tre mesi riguarda esclusivamente la non più Concessionaria Fiat Amc e non altre note aziende che, in esclusiva con la Fiat, operano da anni nel settore. I clienti Fiat che non hanno avuto rapporti con la Amc di Surbo possono stare tranquilli. I responsabili del Codacons invitano gli automobilisti interessati a consegnare le targhe ai carabinieri che si presentano alla porta ed a custodire la macchina senza le targhe in un luogo privato e non sulla pubblica via. Un invito, infine, il Codacons lo rivolge anche ai carabinieri, perché siano più comprensivi nei confronti degli interessati, sicuramente disorientati dalla vicenda. Resta in piedi – dicono dal Codacons – l`opportunità di chiedere un eventuale risarcimento dei danni.

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