29 Settembre 2020

La Ferragni si veste da Madonna e viene denunciata per blasfemia

… Una “boutade” di matrice commerciale? Chi lo sa. L’ influencer Chiara Ferragni, di fatto, è finita al centro di una ragionevole polemica di natura giudiziaria. L’ adiconsum (e cioè l’ associazione dei consumatori italiani) ha denunciato la piccola dea dagli occhi di ghiaccio per “blasfemia” e “offesa al sentimento religioso” attraverso un esposto inviato alla Procura della Repubblica, al ministro per i Beni culturali Dario Franceschini e -dulcis in fundo- con una lettera spedita a Papa Francesco affinché “intervenga” contro quella che viene definita un’ oltraggiosa provocazione. Ma quale è la colpa attribuita a Chiara Ferragni? E’ quella di aver collocato il proprio viso in una foto dell’ affresco di Giovanni Battista Salvi che ritrae la Madonna ed ilbambinello fra le braccia. C’ era passato anche Achille Lauro e prima di lui cantautori e bande rock in vena di trovate pubblicitarie (innocue, a loro dire). Il compagno dell’ imprenditrice, Fedez, ha replicato con un tweet. “Mi mancavano”, ha detto, avallato nell’ espressione sarcastica da sciami di followers. L’ iniziativa della influencer (ama ta pure da Jennifer Lopez, a quanto pare) l’ ha collocata con immediatezza nell’ elenco dei blasfemi, degli irrispettosi e forse (secondo i suoi accusatori) dei furbetti che frugano tra i temi sociali intoccabili in cerca di caciara remunerativa. Lei, finora, non si è esposta mediaticamente, beccandosi improperi e riflessioni dall’ associazione che tutela i consumatori e che individua nell’ azzardato accostamento (che andava evitato) una operazione auto promozionale bella e buona. Va aggiunto che il bambinello raffigurato da Giovanni Battista Salvi assomiglia incredibilmente all’ adorabile Leone, l’ unico figlio di Chiara e Fedez, un bimbetto biondo con il sorriso “spaccacuori”. Questa è l’ unico motivo, pur vago, di associazione tra la Vergine Maria e la Chiara seguita da milioni di fans. “Macchina per fare soldi”, secondo i denuncianti, l’ algida signora avrebbe suscitato “raccapriccio” nei giovani e meno giovani cattolici italiani. Qualunque sia stata la spinta emozionale o ragionata che ha portato la diva di casa nostra a mostrarsi in veste divina, il presunto obiettivo è stato centrato al primo colpo. La Rete non parla che di lei e, che lo volesse o no, questo il mestiere di chi fa della propria immagine un brand. Di solito denunce e boutade finiscono a tarallucci e vino: sarà questo il percorso logico dell’ ennesima “trovata” (sia pur innocente, come assicurano fonti vicine alla Ferragni) pubblicitaria in tempi di ricerca di svago gossipparo?

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