La febbre del sabato sera svuota le tasche dei giovani
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fonte:
- Libertà
La febbre del sabato sera svuota le tasche dei giovani i risultati di un`indagine
Per gli anziani politiche differenti secondo il grado di autonomia
ROMA. La Febbre del Sabato sera? Ai giovani la fa venire il carovita. Il Codacons ironizza e chiama come testimonial un noto film degli anni `70 per dimostrare, ancora una volta, come il carovita ormai sia una mannaia sulla testa di tutti. Giovani compresi che, per passare un tranquillo sabato sera con pizza di rito e magari puntata al Pub, si ritrovano drammaticamente erosa la paghetta settimanale e spendono esattamente 12 euro in più a serata. Molti i giovani che il sabato sera decidono di andare al ristorante a mangiare una pizza. Ad attenderli margherita, capricciosa, 4 stagioni il cui prezzo è lievitato rispetto a quello di listino dello scorso anno. Se infatti nel 2001 per una margherita in un ristorante non centrale bisognava spendere 9 -10.000 lire (prezzo medio), nello stesso ristorante si spende oggi 5 – 5,50 euro (9.681- 10.649 lire). Più alti gli aumenti della capricciosa, da 12.000 lire a 7 euro (13.553 lire). Aumentate anche le bevande: ad esempio una bottiglia d`acqua da 1 litro è passata da 3.000 lire a 1,80 euro (3.485 lire), una Coca cola piccola da 3.000 a 2 euro (3.872 lire).
Roma. Non basta dire anziani. Ci sono anziani che, a parte le limitazioni tipiche dell`età, sono autosufficienti e non hanno particolari problemi e ci sono quelli che invece di problemi, economici e di salute, ne hanno non finire. Per questo anche le politiche di sostegno alla terza età devono essere differenziate, personalizzate rispetto alle diverse esigenze. E` questa la necessità espressa dall`80,6% degli italiani intervistati dall`Associazione 50&Più Fenacom in collaborazione col Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per una indagine sulla domanda di politiche e di servizi per la terza età, presentata oggi a Riva del Garda. La ricerca, condotta su un campione nazionale di 2.000 capifamiglia, mette in evidenza come ci sia un`elevata consapevolezza che esistono due distinte categorie di anziani: quella ancora in forze e in buona salute, anziani vitali, che spesso riesce anche adare un sostegno ai figli fuori casa; e quella in condizioni di debolezza o addirittura di non-autosufficienza, che deve essere assistita, talvolta anche in termini molto consistenti.
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