4 Gennaio 2011

La febbre dei saldi si abbassa i commercianti temono il flop

UNA partenza positiva per i saldi invernali, ma ora i commercianti temono il flop. Dopo le code e la ressa di domenica, soprattutto nei centri commerciali e nei negozi del centro, ieri c´è stato un calo di affari soprattutto di mattina. Molti palermitani sono rientrati al lavoro, altri sono ancora in ferie e ora le aspettative dei negozianti sono concentrate sul 6 gennaio, giornata di festa con le saracinesche alzate, e sul prossimo weekend. Nella prima giornata, clou per il rilancio dei consumi in calo a dicembre, sono andati a ruba soprattutto i capi più pesanti della stagione: giacconi, piumini, pullover. Tra i giovanissimi, molto gettonati i nuovi modelli di calzature per le temperature più fredde, gli scarponi Timberland con suola antighiaccio e gli stivali imbottiti in montone o in ecopelliccia. «La prima giornata ha fatto registrate in media gli stessi incassi dell´anno scorso – spiega Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio-Federmoda Palermo – ieri invece la clientela è stata più scarsa. Contiamo adesso sulle aperture dell´Epifania e di domenica». «Dopo un inizio positivo, temiamo di nuovo un calo – le fa eco Johnny Mangano, titolare del negozio Gaia in via Roma – non abbiamo potuto sfruttare come l´anno scorso i due giorni del weekend». La nonstop degli acquisti non piace ai commessi. «Abbiamo ricevuto moltissime telefonate di protesta dei lavoratori – racconta Tania Arena, presidente dell´associazione di commessi e piccoli imprenditori Lailac – tanti addetti hanno fatto l´inventario della merce il 31 dicembre fino a tardi e ora devono lavorare anche il giorno della Befana. Se non passa il disegno di legge regionale che limita le aperture domenicali, scenderemo in piazza». In centro, domenica, moltissimi hanno fatto tappa in via Roma, chiusa al traffico, mentre sull´asse Libertà, a partire da piazza Croci e fino a via Maqueda, è saltata la consueta isola pedonale. Code ancora ieri pomeriggio lungo l´autostrada Palermo-Catania, all´uscita Dittaino, per le migliaia di clienti del nuovo outlet Sicilia Fashion Village. In giro, a caccia di saldi fasulli e piccoli imbrogli, i volontari di Codacons e Federconsumatori. «Tra le segnalazioni di raggiri – racconta Lillo Vizzini, presidente regionale di Federconsumatori – l´indicazione in vetrina del 50 per cento di sconto che diventa 30 per cento alla cassa. Un cliente ha anche cercato di cambiare un paio di scarpe difettose ma non è riuscito a farlo». i. n.
 

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