La famiglia Pisano si difende: tutto è in regola
-
fonte:
- Cronache di Salerno
dopo la ripresa delle attività, si sprecano le segnalazioni da parte dei residenti della valle dell’ irno
«Le Fonderie Pisano, in riferimento alle notizie apparse su alcuni quotidiani e sui siti web di informazione, tengono a ribadire la piena conformità della propria attività imprenditoriale alle autorizzazioni ambientali, così come già riconosciuto nelle competenti sedi giudiziarie di merito, sia amministrative che penali». A dichiararlo gli avvocati della famiglia Pisano Lorenzo Lentini e Guglielmo Scarlato. «Ribadiscono peraltro il pieno rispetto delle prescrizioni disposte dalla autorità amministrativa competente verso la quale si riservano di fornire ogni necessario chiarimento non solo sulle riduzioni apportate agli impatti ambientali , come del resto tecnicamente evincibili dai dati ufficiali già pubblici, ma anche sui recenti inter venti e sulle procedure attivate per il pieno rispetto delle componenti ambientali, reiterando l’ auspicio che le informazioni e le “interpretazioni” delle note e dei documenti tecnici – evidentemente complessi siano valutati consentendo all’ azienda di esprimere il proprio contributo in termini di approfondimento e di illustrazione di quanto da essa realizzato», hanno poi aggiunto i legali sottolineando che le azioni avviate dalla società Fonderie Pisano per la delocalizzazione della attività aziendale al fine di consentire continuità alla forza lavoro. Intanto, non sembra placarsi la polemica intorno a quanto accade in via dei Greci a Fratte. Dopo la pausa estiva, i residenti di Pellezzano, Baronissi e Sa lerno hanno ripreso a segnalare la presenza di odore nauseabondo e polveri sottili che creerebbero non pochi disagi. A preoccuparsi maggiormente i genitori dei bambini che frequentano istituti scolastici confinanti con lo storico opificio che sono pronti, nuovamente, ad annunciare battaglia. Il Comitato Salute e Vita continua la sua lotta affinché lo stabile chiuda definitivamente. Sempre di più sembrano essere i “nemici” delle Pisano, dopo i vari comitati cittadini, ora è il Codacons che nella mattinata di lunedì terrà una conferenza stampa, alle 12, per annunciare le azioni che ha avviato. Sul vertice delocalizzazione, al momento tutto tace. Le proposte lanciate dai paesi dell’ est Europa non sembrano aver trovato immediato riscontro e – ad oggi – nessuna novità emerge.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AMBIENTE
-
Tags: Fonderie Pisano
