La fabbrica di fuochi di artificio della famiglia Schiattarella completamente distrutta
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fonte:
- il Roma
Schiattarella, leader mondiale per quanto concerne i fuochi pirotecnici. Il tutto poco dopo le nove di ieri mattina. Le sei persone, infatti, avevano da poco aperto il deposito ed erano intente a lavorare. All’ improvviso un boato e le fiamme li hanno presi in pieno. Pochi istanti e sul posto sono giunti gli agenti del Commissariato di polizia di Giugliano, diretti dal primo dirigente Pasquale Trocino, i carabinieri della Stazione di Qualiano, i vigili del fuoco e almeno una decina di ambulanze. I soccorritori, nonostante il fumo e le fiamme, insieme all’ auto dei familiari e de gli amici delle vittime, hanno messo in salvo i feriti su delle tavole di legno. A restare senza vita al centro delle macerie della fabbrica il corpo di Luigi Ca passo. Ma le fiamme riprendevano e venivano spente dai vigili del fuoco. Uno scenario apocalittico. In quella piccola valle naturale, tra gli alberi e i pescheti, c’ erano solo macerie e lamiere di quello che un tempo era il ‘tempio’ dei fuochi pirotecnici. La deflagrazione della nota fabbrica, avvenuta all’ interno del laboratorio dei fratelli “Schiattarella”, ha poi scatenato l’ incendio spento dai vigili del fuoco giunti sulla sce LE INDAGINI. Immediato è stato anche l’ intervento degli artificieri della Questura di Napoli e degli agenti della polizia di Stato, del commissariato di Giugliano, che ieri mattina hanno operato per diverse ore al fine di ricostruire le cause dell’ esplosione. Sul posto gli uomini della Scientifica che hanno repertato gli indizi utili alle indagini. In 17 anni ci sono stati 60 morti in Italia in seguito a esplosioni di fabbriche di fuochi d’ artificio, di cui 24 solo in Campania. A ricordarlo il Codacons.
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