28 Gennaio 2005

La ?disfida? del cioccolatino

La ?disfida? del cioccolatino

Sulle etichette botta e risposta tra D?Anna e Maiorano



?E? bene informarsi, prima di far preoccupare il pubblico e screditare il Carnevale di Fano!?. Il vice sindaco e assessore al turismo, eventi e manifestazioni, Giancarlo D?Anna replica in toni perentori ai dubbi e alle perplessità espressi dal consigliere comunale della Margherita Giovanni Maiorano, che aveva inoltrato una interpellanza sulle caratteristiche e sugli ingredienti del ?getto?, che per la seconda volta nella storia del carnevale diventa argomento di scontro politico. Maiorano aveva notato come diversi dolciumi facenti parte del getto, lanciato sulla folla domenica scorsa, durante la sfilata dei carri allegorici, erano privi di etichetta; quindi, non riportavano nè il nome della ditta, nè la specifica degli ingredienti, nè la data di scadenza.

?La legge stabilisce – spiega D?Anna – che gli ingredienti non devono essere indicati negli involucri con peso inferiore ai 15 grammi. I cioccolatini consegnati in scatole da 12 chili, riportano come data di produzione il 14 e il 15 gennaio 2005 e sono da consumarsi preferibilmente entro il 15 gennaio 2007. Il prodotto è quindi freschissimo?.

Tra l?altro il vice sindaco fa notare che la nornativa stabilisce: ? il puro cioccolato senza grassi idrogenati e senza oli vegetali per legge – scrive il legislatore – non ha scadenza, ma solo un termine minimo di consumo?.

?Tutti quindi capiranno – aggiunge D?Anna – che i cioccolatini lanciati dai carri non sono solo freschissimi, ma anche privi di grassi idrogenati e oli vegetali?. Per quanto riguarda l?assenza del marchio sugli involucri, il vice sindaco precisa: ?Era nostra intenzione mettere sul prodotto il marchio Carnevale di Fano, non ci siamo riusciti solo per ragioni di tempo, ma è tutto pronto per il prossimo anno. Abbiamo un accordo con la ditta siciliana che si impegna a commercializzare anche all?estero i cioccolatini da essa stessa prodotti, ma con il marchio ?Carnevale di Fano?; ditta che fa già operazioni simili con gruppi del livello della Toyota?.

?Voglio considerare l?uscita di Maiorano come una semplice ?scivolata – conclude D?Anna – seppure di una certa gravità perchè fare disinformazione su un aspetto così delicato che tocca la salute dei cittadini, serve solo a gettare discredito sul Carnevale e sulla città di Fano. Certo è che in questi giorni si è fatto di tutto, dalle telefonate anonime alla polemica sugli chassy, per gettare ombre sulla manifestazione. Credo che al termine delle tre sfilate ci sarà tutto il tempo, da parte di chi ha veramente a cuore il Carnevale di Fano, di valutare seriamente l?edizione 2005 della manifestazione?.

Ma Giovanni Maiorano non ci sta a fare la figura di chi agisce imprudentemente. ?I miei riferimenti di legge – ribadisce – sono precisi. Non concordo affatto con le giustificazioni del vice sindaco. Un conto è infatti acquistare in un bar o in una pasticceria, un cioccolatino sfuso, senza etichettatura e senza scadenza, prelevato da una scatola che sul bancone evidenzia tutti i requisiti di legge e un conto è raccogliere un cioccolatino del tutto anonimo, lanciato da un carro allegorico, senza la possibilità di visionare alcuna scatola. Dov?è in questo caso la necessaria opera di informazione al consumatore? I cioccolatini del Carnevale di Fano saranno stati senz?altro in regola e allora perchè non evidenziarlo? In più si è persa una buona occasione per qualificare la caratteristica principe della manifestazione fanese, su cui si è imbastita la campagna promozionale ?Carnevale a getto continuo?.

Maiorano stesso ha inoltrato i suoi interrogativi al Servizio Igiene degli Alimenti dell?asl e alle associazioni dei consumatori ?Adiconsum? e ?Codacons?.



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