3 Settembre 2002

LA DIFESA DEGLI UTENTI CONTRO IL CARO PREZZI

LA DIFESA DEGLI UTENTI CONTRO IL CARO PREZZI

Serie di proposte dell`Anci al governo Va rivisto l`accordo di stabilità interno

ROMA ? L`Anci, chiede che al sistema dei Comuni siano applicati gli stessi parametri e criteri che lo Stato italiano è chiamato a rispettare per «rientrare» nel Patto di Stabilità europeo. E` questa in sintesi la richiesta che l`Associazione nazionale dei Comuni rivolge al governo chiedendo, in sostanza, una modifica del Patto di Stabilità interno. Di fronte all`aut-aut ? ridurre i servizi o prevedere nuove entrate ? imposto dall`attuale regime fiscale, che vede progressivamente diminuire le risorse per i Comuni, gli enti locali partono all`attacco e sottopongono al governo una lunga e dettagliata proposta. Innanzitutto chiedono l`eliminazione dei vincoli alla spesa e all`assunzione di personale e l`abrogazione del sistema sanzionatorio; chiedono anche che vengano eliminati i tagli ai trasferimenti erariali già stabiliti nella legge Finanziaria dello scorso anno oltre a chiedere che non si proceda ad un ulteriore decremento dei trasferimenti con la nuova legge Finanziaria, ridefinendo il Patto di Stabilità esclusivamente in rapporto al disavanzo di comparto degli enti locali e al concorso degli enti locali al debito nazionale. «Se il governo ? ha detto nel corso della conferenza stampa Leonardo Domenici, presidente dell`Anci ? non dovesse prendere in considerazione le nostre proposte sarebbe un bel problema perché tutti i Comuni vivono una situazione particolarmente critica». Rifiutando una imposizione dall`«alto» dello Stato l`Anci propone che la prossima legge Finanziaria aumenti il sistema di compartecipazione comunale all`Irpef, in sostituzione di tutti gli attuali trasferimenti. L`ipotesi è che i Comuni possano disporre nell`esercizio 2003 di risorse derivanti da un sostenuto incremento individuale (compensato dalla riduzione dei trasferimenti) della compartecipazione all`Irpef e di una parte aggiuntiva, perequativa e premiale, accantonata in un fondo determinato dalla differenza tra il totale dei trasferimenti 2002 e la quota di compartecipazione stabilità nella Finanziaria 2003, sempre agganciata alla compartecipazione. La proposta dei Comuni per la revisione del Patto di Stabilità prevede, ancora: innalzare, a partire dal 2003, il periodo massimo per la liquidazione e l`accertamento dell`Ici da 3 a 5 anni in coerenza con le disposizioni previste per i tributi erariali; rifinanziare, a partire dallo stesso anno, il costo della nettezza urbana riferita alle scuole e sostenuto dai Comuni e provvedere al recupero relativo agli anni `99-2001; aumentare i contributi in conto interessi per l`acquisto di nuovi autobus per il trasporto pubblico locale e defiscalizzare il costo per l`acquisto degli abbonamenti annuali al servizio di trasporto pubblico locale; garantire l`intera copertura del costo sostenuto dai Comuni per lo Stato in materia di giustizia. «Un patto per i consumatori» che tenti di bloccare la spirale dell`inflazione; e poi, dare ad essi più strumenti di tutela, dentro e fuori le aule giudiziarie, come il danno punitivo e la class action, e la restituzione immediata agli utenti degli introiti delle multe inflitte dall`Antitrust. Sono alcune delle richieste che l`Intesa dei consumatori rivolge al ministro Antonio Marzano in vista della riunione del Consiglio nazionale consumatori utenti (Cncu) fissata per domani sul ?caro prezzi?. Argomento che, spiega l`Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) in una lettera al ministro, deve essere affrontato da tutte le rappresentanze dei consumatori fra le quali «non ci devono essere spaccature» e non nell`ambito del Cncu «che è un organo di consulenza di Marzano».

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