24 Agosto 2009

La denuncia: “Tanta fortuna fa sospettare”

La pioggia di milioni caduta su Bagnone grazie alla schedina che ha sbancato il Superenalotto avrà sicuramente eco martedì prossimo, 25 giugno, al Consiglio di Stato: la quarta sezione, presieduta da Gaetano Trotta, dovrà decidere sulla richiesta del Codacons di mettere un freno alla corsa del jackpot. L’associazione si è rivolta ai giudici amministrativi sperando in una sentenza che recepisca «le speranze di chi ha a cuore la salute sia psicologica che economica dei cittadini».  Il Codacons ritiene «immorale e scandaloso» il montepremi raggiunto dal gioco e «pericolosissima la corsa dei cittadini verso l’autodistruzione generata dal miraggio di sistemarsi per tutta la vita». Nei giorni scorsi i responsabili dell’associazione avevano chiesto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di convocare il ministro dell’Economia Giulio Tremonti proprio per mettere un argine al jackpot. Il «tetto» al montepremi non è l’unica grana legata al concorso della Sisal. Franco Corbelli, coordinatore del movimento «Diritti civili», definisce «sospetta e inquietante» la vincita di sabato scorso a Bagnone e ha detto che oggi presenterà un esposto-denuncia alla Procura di Massa Carrara chiedendo di indagare e di acquisire il dischetto con tutte le giocate di questo concorso. Secondo Corbelli, «è stato dimostrato, da esperti informatici, e riscontrato, da perizie fatte eseguire in passato, che si può tecnicamente entrare nel cervellone della Sisal e pilotare dall’esterno le maxivincite al Superenalotto e che questa operazione, detta in gergo tecnico "cavallo di Troia", è non solo possibile, ma anche estremamente semplice da eseguire per un bravo hacker. Questo giustifica le denunce e i sospetti».

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