21 Maggio 2016

La denuncia esposto del Codacons sulle sostanze additive: «servono più controlli»

La denuncia esposto del Codacons sulle sostanze additive: «servono più controlli»

Non si potrà più fumare in auto. In presenza di minorenni o donne incinte, chi viene sorpreso con la sigaretta accesa al volante incapperà in pesanti sanzioni. Bionde off limits anche in strutture universitarie ospedaliere; presidi ospedalieri, istituti di ricerca scientifica, istituti di cura pediatrici. E massima attenzione alle cicche: chi scaglia i mozziconi di sigaretta per terra rischia di pagare caro il gesto con una multa fino a 300 euro.Da oggi entrano in vigore in tutta Europa le norme della Direttiva Ue sulla lavorazione, la presentazione e la vendita di sigarette e altri prodotti legati al tabacco. Qui da noi, in realtà, le nuove normative sono già state anticipate di 5 mesi. Ma di che cosa si tratta di preciso?Innanzitutto è obbligatorio introdurre sulle confezioni di sigarette, tabacco da arrotolare e tabacco per pipa ad acqua le avvertenze sui rischi per la salute: devono comparire sui pacchetti testo, fotografia a colori e numero del telefono verde contro il fumo (800.554.088). Queste informazioni, devono occupare il 65% del fronte e del retro delle confezioni e dell’ eventuale imballaggio esterno. Inoltre è stretta sulle cosiddette sigarette aromatiche: sarà vietato aggiungere additivi che rendono più gradevole il fumo ma anche più nocivo il tabacco. Nella lista nera caffeina, vitamine, coloranti delle emissioni, nonché additivi che facilitino l’ inalazione o l’ assorbimento di nicotina e che abbiano proprietà cancerogene, mutageniche o tossiche).Arriva lo stop anche ai pacchetti di sigarette da dieci e alle confezioni di tabacco da arrotolare che abbiano meno di trenta grammi di prodotto all’ interno.Ma nel giorno in cui entrano in vigore le nuove disposizioni il Codacons presenta un esposto contro il ministero della Salute e l’ Istituto Superiore di sanità (Iss) proprio per il mancato rispetto delle direttive in materia di fumo. Al centro della denuncia, rende noto l’ associazione, gli additivi e gli ingredienti contenuti all’ interno delle sigarette e i controlli spettanti al ministero e all’ Iss su tali sostanze. Il ministero, attraverso gli organi competenti come l’ Iss, sottolinea il Codacons in una nota, «dovrebbe svolgere controlli su chi fabbrica le sigarette, mirati a verificare quali sostanze e additivi siano aggiunti al tabacco. Intanto parte da Napoli l’ allarme contrabbando che «ha ormai rialzato la testa e, nonostante il fermo contrasto delle Forze dell’ Ordine, non conosce crisi», ha spiegato Giovanni Risso, presidente della Federazione Italiana Tabaccai. Nei primi quattro mesi dell’ anno in regione sono state sequestrate 40 tonnellate di sigarette illegali, la metà di quelle (80 tonnellate) sequestrate in tutto il 2015. Sempre nel 2015, in Italia sono stati sequestrati 4,4 miliardi di sigarette di contrabbando. Un fenomeno – spiega il colonnello della Guardia di Finanza Giovanni Salerno – che «sottrae ogni anno all’ erario 770 milioni di mancati ricavi».

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