9 Settembre 2010

LA DENUNCIA DEL CODACONS “Arriveremo anche a superare i 30 alunni per classe: è un rischio”

ROMA – Nuvole nere si addensano sull’ inizio del nuovo anno scolastico, con i precari ancora in piazza a protestare per il posto di lavoro che non c’ è più, centinaia di scuole (oltre 1.500) che sono state affidate a presidi part-time, visto che non sono state fatte nuove assunzioni né concorsi, e classi sempre più gonfie. Ieri il personale scolastico che in questi giorni non ha avuto la solita convocazione per le supplenze a causa dei tagli è tornato a farsi sentire con una manifestazione a Montecitorio che ha ricevuto la solidarietà dell’ opposizione. In piazza sono scesi per stare vicino ai lavoratori il leader Idv Antonio Di Pietro, che chiede al governo di restituire «il maltolto e ridare dignità ai precari», gli esponenti del Pd Ignazio Marino e Dario Franceschini (brevemente contestato da alcune frange più estreme), l’ europarlamentare Umberto Guidoni, il segretario del Prc Paolo Ferrero. Ma la piazza è stata soprattutto del personale scolastico che è tornato a chiedere la revoca dei tagli e ha annunciato nuove proteste. Per il 12 settembre, domenica, alla vigilia dell’ avvio dell’ anno scolastico c’ è già chi sta programmando un blocco dello stretto di Messina. «Ci sono dei pullman pronti», hanno avvertito ieri alcuni insegnanti. Intanto si parla di una nuova assemblea, il 26 settembre, per programmare una manifestazione nazionale a fine ottobre. E il primo giorno di scuola, il 13, le campanelle suoneranno all’ insegna della protesta. In tutto sono circa 10mila i docenti che rischiano di restare senza il posto quest’ anno. Dentro le aule il clima non sarà più sereno soprattutto in quelle 1.500 scuole che dovranno prendere in prestito un preside da altre strutture. Quest’ anno è boom, infatti, di reggenze: alcuni dirigenti, per una indennità non altissima, dovranno farsi carico di due istituti raddoppiando il peso lavorativo. L’ Anp, l’ Associazione nazionale dei presidi, ha già sollecitato più volte un nuovo concorso. Il ministro Mariastella Gelmini ne ha annunciato uno per 3.000 posti da fare entro il 2010. Ma bisogna correre, secondo i presidi, «per espletare i concorsi ci vogliono fino a 18 mesi». I sindacati, poi, denunciano che quest’ anno si sta espandendo il fenomeno delle classi in maxi formato, ovvero quelle che superano i 30 alunni. «Per effetto della riforma Gelmini- ha segnalato il Codacons- si arriva anche a superare la quota di 30 studenti per classe. Ciò rappresenta un rischio concreto per studenti e insegnanti, legato alla sicurezza delle classi, per le quali la normativa vigente prevede dei requisiti minimi di spazio per ciascun alunno». In base alle norme sulla sicurezza per ogni persona, docente e alunno, presente in aula, deve essere garantita un’ area netta di 1,80 metri quadri nella scuola dell’ infanzia, primaria e secondaria di I grado e 1,96 metri quadri nella secondaria di II grado oltre a una altezza minima di 3 metri. Con le nuove disposizioni ministeriali sono previsti cambiamenti tali per cui, ad esempio, alle superiori è previsto che si possa arrivare a 30 alunni per classe. RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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