25 Febbraio 2003

LA DENUNCIA DEI CONSUMATORI AL GIUDICE DI PACE

LA DENUNCIA DEI CONSUMATORI AL GIUDICE DI PACE


Alla nuova offerta di dialogo per sciogliere il nodo del caro-tariffe delle Rc auto, avanzata sabato dall?Ania – l?associazione che mette insieme le compagnie assicurative – i consumatori replicano. E ieri hanno denunciato l?incostituzionalità dal giudice di pace, del decreto legge sulle sentenze sui rimborsi. «Il provvedimento del governo, secondo i consumatori, viola innanzitutto l?articolo 3 della Costituzione che vieta la disparità di trattamento giuridico tra i cittadini. Il principio di uguaglianza viene infatti contraddetto sottraendo i contratti di massa al giudizio secondo equità. I consumatori giudicano incostituzionale anche la violazione del diritto di difesa e delle funzioni riservate al potere giudiziario sancite dall?articolo 24 della carta costituzionale». L?ultima contestazione riguarda infine la violazione dell?articolo 77, «perché nel caso dell?Rc auto non esistevano i presupposti di necessità e urgenza richiesti per l?emanazione di un decreto legge. Oltre alla Costituzione il decreto è inoltre in palese contraddizione con quanto sancito dall Convenzione dei diritti dell?uomo, che all?articolo 6 prevede il diritto di tutti i cittadini a un processo equanime che si svolga in tempi rapidi». L?Intesa dei consumatori ha presentato il ricorso durante la causa intrapresa da un associato dell?Adusbef contro la compagnia Unipol.
Intanto oggi assicuratori e consumatori saranno ascoltati dalla Commissione giustizia della Camera. Mentre venerdì 28 ci sarà il sit-in di protesta a Montecitorio dell?Intesa-consumatori. Il pool del quale fanno parte l?Adoc, l?Adusbef, il Codacons e la Federconsumatori ribadisce, peraltro, di essere disponibile al dialogo con l?associazione delle assicurazioni anche nei prossimi giorni solamente se si parlerà «dei rimborsi delle polizze assicurative che spettano a 18 milioni di automobilisti». Nel confronto, a distanza, programmato per oggi alla Camera i consumatori confermeranno la netta opposizione al decreto che vincola i giudici di pace, nelle sentenze sui rimborsi e su tutte le vertenze definite «di massa», a decidere secondo equità. Adiconsum nel frattempo, precisa che il provvedimento del governo «si muove in direzione contraria a tutti gli orientamenti europei per una giustizia rapida e non costosa per il contenzioso sul consumo». L?appuntamento per i consumatori, con la commissione giustizia, è fissato per le 13,45. L?Ania è invece attesa per le 20. L?Intesa non ha però ancora digerito gli aumenti che le tariffe Rc auto hanno registrato negli ultimi 6 anni: dal ?96 al 2002 – lamentano le associazioni – le polizze sono schizzate in alto del 94,65%, 6,7 volte più dell?inflazione che nello stesso periodo si è attestata al 14%. «Un automobilista che sei anni fa spendeva per assicurare la sua auto 400 euro, ne ha spesi nel 2002 780» – ricorda l?Intesa. Infine ieri è stata rinnovata la convenzione tra Ania e autoriparatori artigiani che prevede, dall?1 marzo per le tariffe orarie di manodopera, un aumento del 2,5% e un incremento del 4% di quelle per i materiali di consumo.

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