2 Gennaio 2008

La delibera sui prezzi nei due parcheggi rimane in un cassetto

Taormina Il vento della protesta torna a soffiare, forte, sul caro tariffe ai parcheggi. Operatori turistici, lavoratori e rappresentanze sindacali sono in fermento ed hanno infatti reso nota la volontà di riaprire il fronte della discussione sui rincari dei prezzi, in vigore ormai dallo scorso settembre nella fattispecie al Porta Catania (mentre al Lumbi, al contrario, non avvennero allora sensibili aumenti), e che a questo punto, già da un po`, avrebbero dovuto lasciare spazio ad una delibera correttiva, di “dietrofront“. Già la prossima settimana una delegazione chiederà di incontrare il commissario che sta per insediarsi per informarlo sulla situazione ed esprimere il malcontento a riguardo una vicenda che è rimasta bloccata. Le promesse e le “buone intenzioni“ di Palazzo dei Giurati ad oggi insomma non si sono tramutate in fatti risolutivi. E i lavoratori, dopo aver a lungo atteso la svolta, vogliono tornare a dir la loro: se sarà necessario, pure, con una manifestazione dimostrativa di protesta. La “Modifica ed integrazione delibera di Consiglio comunale n. 37 del 23/07/07 , relativa a alla deliberazione Asm n. 21/07, e riproposizione delle tariffe aziendali“ è ferma, ed incompiuta, da parecchie settimane all`odg dei lavori del Civico consesso. Prevedrebbe prezzi di nuovo uguali o quasi tra i due parcheggi, senza più quelle differenziazioni economiche tra il Porta Catania e il Lumbi, nonchè i rincari ad esempio sui “pendolari“, che avevano suscitato non poche polemiche. Per i non residenti arriverebbe poi, inoltre, una importante differenziazione dei prezzi con una conseguente destagionalizzazione, distinguendo giugno-settembre da ottobre-maggio. Ma, per l`appunto, si rimane nella “virtualità“ delle cose, perché quest`ultima proposta di delibera formulata in Commissione consiliare, dopo non è stata trattata in aula né quindi ancora può esser operativa. Di recente un clamoroso sfogo è arrivato direttamente dal presidente della Prima commissione consiliare, Salvo Abbate, che si era detto nell`occasione “amareggiato per la perdurante fase di assoluto congelamento che sembra vivere questa vicenda“. “La tabella, aggiornata, con l`integrazione e rivisitazione delle varie quote a carico dell`utenza è bloccata ha ribadito Abbate e una delibera nè discussa né approvata non può entrare in vigore, cosi la gente oggi continua a dover pagare tariffe abbastanza alte“. “Da qui a breve ha comunicato ieri Pancrazio Di Leo, segretario generale della Fisascat Cisl di Messina chiederemo un incontro con il commissario Antonino La Mattina per informrmarlo e renderlo partecipe di un problema, quello del caro parcheggi, che non può continuare e che va risolto al più presto, non solo in previsione della stagione turistica ma già in questi rimanenti mesi di bassa stagione“. L`ultimo incontro ufficiale tra Comune e lavoratori risale al lontano 6 settembre 2007. Alcuni cittadini hanno confermato l`intenzione di essere pronti a rivolgersi al “Codacons. La nuova delibera oggi in stand by, pone quasi sullo stesso piano Lumbi e Porta Catania, e l`abbonamento per 7 giorni costerebbe 50 euro al Lumbi e 40 euro al parcheggio Porta Catania; quasi omologo pure il mensile residenti, di 60 euro al Lumbi e 50 al Porta Catania. L`abbonamento semestrale per i residenti (senza posto assegnato) costerebbe 250 euro sia al Porta Catania che al Lumbi; per i “pendolari“ (sempre senza posto assegnato) ammonterebbe a 350 euro al Porta Catania e 300 euro al Lumbi. L`annuale residenti (senza posto assegnato) 350 euro al Porta Catania e Lumbi. L`abbonamento annuale (con posto assegnato) per i residenti sarà di 450 euro al Porta Catania e 350 al Lumbi, e si tratta in pratica dell`unica differenziazione che rimarrebbe a questi punto tra i due posteggi.

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