5 Febbraio 2005

LA CURIOSITA? Oggi la protesta del Codacons

Febbre da cavallo per il «53» A Venezia giocati 30 milioni

LA CURIOSITA? Oggi la protesta del Codacons

Contro la febbre del «53», lo sperpero di denaro, i debiti, le pazzie e l?utopia, scende in campo il Codancons che denuncia situazioni di allarme e disagio sociale sempre più evidenti. E così questa sera, a partire dalle 19.30, quando per la 180ª volta milioni di persone si chiuderanno in raccoglimento sperando che il numero più cocciuto degli ultimi anni infine esca allo scoperto, il Coordinamento dei consumatori manifesterà davanti all?Agenzia delle Entrate, in campo Sant?Angelo.
«Una goliardica protesta, ancora top secret» spiega il responsabile dell?associazione per il Veneto Franco Conte, che insieme al presidente nazionale del Codacons, Carlo Rienzi, e ad alcuni volontari daranno vita alla manifestazione che, pur simpatica nella forma, segnala risvolti preoccupanti, se non drammatici.
Nella sola nostra provincia è stato stimato che negli ultimi venti mesi, cioè da quando non esce il «53» sulla ruota di Venezia, i veneziani abbiano giocato sul fatidico numero non meno di 30 milioni di euro. In Italia, poi, la cifra, è esorbitante: 4 miliardi e 200 milioni di euro per un numero particolarmente recalcitrante che, per far sognare, fa anche dilapidare interi capitali, dissipare le pensioni degli anziani, buttare al vento i risparmi di una vita, distruggere famiglie.
«Chiediamo un intervento deciso da parte del Governo – spiega ancora Franco Conte – perchè non può lasciare agli italiani la libertà di farsi del male. Si possono introdurre dei correttivi, come ad esempio il blocco del numero dopo cento settimane, proprio per evitare che la gente sperperi tutto quello che ha, o faccia debiti o finisca nella mani degli usurai, per non parlare di peggio».

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