11 Novembre 2002

La cultura della sicurezza nelle scuole

La cultura della sicurezza nelle scuole

I risultati del monitoraggio del Ministero dell`Istruzione

Sono disponibili sul sito dell`Istruzione i risultati del monitoraggio sullo stato di applicazione della 626/94 nel settore scolastico.

La scuola, sul versante della prevenzione e sicurezza nei posti di lavoro, quale destinataria della legge 626/94 è chiamata insieme ad aziende e pubbliche amministrazioni, , a garantire la sicurezza degli alunni e degli operatori del settore, ma anche a costruire una cultura della prevenzione e della sicurezza. In tale ottica la più recente legislazione ha previsto una serie di obblighi a carico di Enti locali e dirigenti scolastici in relazione alle loro rispettive competenze in materia, stanziando anche risorse finanziarie (40 miliardi sia per l?anno finanziario 2001 che per l?anno in corso) finalizzate a favorire la sicurezza nelle scuole, prioritariamente indirizzate alla formazione delle cosiddette figure sensibili (personale, cioè, deputato all?esercizio di specifiche funzioni attinenti alla sicurezza nelle scuole). Anche sul piano del miglioramento delle strutture edilizie esistenti, sono stati assegnati , negli ultimi sei anni, agli Enti locali circa 3.000 miliardi, la maggior parte dei quali indirizzati proprio ad interventi di adeguamento e messa a norma delle scuole.

Per verificare le azioni intraprese sul tema della sicurezza da parte dei soggetti competenti è stato disposto con la circolare ministeriale dell? 8 maggio 2001, n. 85 il monitoraggio delle strutture scolastiche.


I Risultati

Alla rilevazione hanno risposto 9.728 scuole, a fronte delle 10.824 esistenti (pari all?89,9%), per un totale di 37.083 edifici (pari all?89,7%). I risultati dell?indagine sono stati considerati significativi e rappresentativi della situazione generale delle scuole pubbliche statali sul territorio, in quanto hanno riguardato quasi il 90 per cento di esse, con livelli di risposta che in alcune regioni hanno raggiunto e superato il 99% delle scuole esistenti, con minimi di riscontro non inferiore, comunque, al 71%. Dalla lettura dei dati emerge, che una buona percentuale di scuole ha effettuato la valutazione del rischio (variazioni regionali dall?87% al 97%), la redazione del documento di rischio (tra l?81,4% e 95,5%) e la designazione del responsabile del servizio di protezione e prevenzione (in media tra l?83% ed il 94%, con una sola punta minima del 74%).

Più eterogenea appare, invece, la situazione relativa alle altre informazioni richieste. Così, a titolo esemplificativo, si può rilevare che la consultazione del R.L.S. ha presentato punte variabili tra un minimo del 60% ed un massimo del 92%, mentre la predisposizione del piano di evacuazione oscilla tra il 73% ed il 98%. Altrettanto per la formazione del rappresentante dei lavoratori, con estremi regionali variabili tra il 33% e l?80% e per la designazione, ove necessaria, del medico competente, con punte tra il 3,3% ed il 47,8%.

Maggiore omogeneità presenta, invece, la situazione relativa alla costituzione del servizio di prevenzione e protezione ed alla designazione degli addetti al servizio di prevenzione incendi e degli addetti al primo soccorso, mentre, invece, abbastanza variegata risulta quella inerente alla loro formazione (con punte variabili dal 39% al 91%).

Inoltre – se il livello di completamento dell?informazione e della formazione di studenti e lavoratori tocca punte minime, rispettivamente, del 45% del 34,5%, nonostante la diffusione, da parte del Ministero, di un apposito supporto multimediale di autoformazione – riguardo alla certificazione in possesso delle scuole, la situazione può sintetizzarsi nella presenza del certificato di agibilità statica oscillante tra il 15,5% ed il 79,9%, di quello di agibilità igienico sanitaria, tra il 18,4% ed il 77,3%, e di quello di prevenzione incendi tra il 13,3% ed il 46,1%.

Mentre, infine, la conformità a norma degli impianti elettrici in alcune regioni risulta al di sotto del 50%, l?esistenza di barriere architettoniche è più omogeneamente diffusa sul territorio.


Fonte Ministero dell` Istruzione, dell`Università e della Ricerca

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