La crisi ucraina pesa in bolletta Arriva la stangata su gas e luce
Achille Perego MILANO CUCINARE e riscaldare le case con il gas da domani costerà di più. A quindici giorni dalla riaccensione dei caloriferi (a metà ottobre in tutto il Centro-Nord) arriva una gelata sul fronte della bolletta del metano e sui bilanci delle famiglie che già faticano a tirare la fine del mese. L’ AUTORITÀ per l’ energia ha infatti comunicato ieri, in base all’ adeguamento trimestrale delle bollette per chi ha un contratto tutelato (ancora la maggioranza degli italiani che non ha optato per il libero mercato), che dal primo ottobre il gas subirà un rincaro del 5,4%. Ma diventerà più cara (un aumento dell’ 1,7% pari a 2 euro in più, dovuto in particolare al recupero degli scostamenti rispetto alle stime del costo di approvvigionamento della materia prima e alle necessità di finanziare alcuni oneri di sistema fra i quali la componente per la messa in sicurezza del nucleare A2) anche l’ energia elettrica, per un aggravio totale (gas più luce) di 21 euro per una famiglia tipo. Il caro-gas, causato dalle tensioni tipiche della stagione pre-invernale ma soprattutto dalla crisi russo-ucraina, arriva dopo circa due anni di discesa delle tariffe per l’ andamento riflessivo della domanda del mercato (dovuto alla crisi) ma soprattutto per gli interventi realizzati dall’ Authority guidata da Guido Bortoni con la riforma che ha agganciato i prezzi italiani a quelli di mercato europei. COSÌ, nonostante il rincaro che scatterà domani (pari a 19 euro su base annua), per tutto il 2014 il risparmio per la bolletta del gas sarà di 84 euro rispetto ai 1.257 pagati nel 2013. «Con il vecchio meccanismo di indicizzazione al petrolio e ai contratti a lungo termine – sottolinea Bortoni – la spesa per il gas sarebbe stata ben più alta. Invece, per effetto dei nuovi prezzi “europei” nel 2014 la famiglia tipo risparmierà il 6,7%, ovvero 84 euro in meno rispetto al 2013 e circa 66 (-5,3%) sul 2012 nonostante l’ aumento della domanda in Europa per i maggiori consumi invernali e la crisi geopolitica». Insomma, secondo il presidente dell’ Authority «il dato positivo è che adesso i consumatori italiani pagano la materia prima gas come gli altri consumatori europei, a un prezzo agganciato agli andamenti, verso l’ alto o verso il basso, delle maggiori Borse continentali». L’ AUMENTO delle tariffe di gas ed elettricità ha allarmato subito i consumatori. Per il Codacons, che evidenzia l’ elevato peso delle imposte in bolletta, «rappresenta una pessima notizia per le famiglie italiane e potrebbe avere conseguenze negative nei prossimi mesi, deprimendo ulteriormente i consumi».
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