2 Luglio 2013

LA CRISI Saldi estivi, via il 6 luglio “Ma c’ è il rischio flop” Secondo le stime di …

LA CRISI Saldi estivi, via il 6 luglio “Ma c’ è il rischio flop” Secondo le stime di …

LA CRISI Saldi estivi, via il 6 luglio “Ma c’ è il rischio flop” Secondo le stime di Codacons “meno della metà delle famiglie può permettersi di spendere” BOLOGNA – Da sabato 6 luglio, e per i successivi 60 giorni, scattano i saldi estivi: si potranno acquistare in Emilia-Romagna, capi d’ abbigliamento, calzature e numerosi articoli a prezzi scontati. “Si tratta di una buona occasione, soprattutto in momenti di ristrettezze economiche per le famiglie italiane, di acquistare prodotti di qualità a prezzi accessibili”, sottolinea Confesercenti dell’ Emilia-Romagna in una nota. Le date di decorrenza dei saldi di fine stagione sono state fissate dalla Conferenza dei presidenti delle Regioni per garantire l’ uniformitá a livello nazionale come richiesto da Confesercenti. “I saldi estivi sono inoltre – come dice il presidente regionale di Confesercenti Roberto Manzoni – un’ importante opportunità per dare un po’ di respiro ai commercianti gravati da una crisi che ha costretto numerosi negozi a chiudere i battenti. Speriamo ora che il buonsenso prevalga e venga definitivamente scongiurata l’ ipotesi di aumento dell’ Iva, che graverebbe sulla capacità di spesa dei consumatori e di conseguenza sull’ intera economia”. I saldi estivi non faranno la gioia dei commercianti dell’ Emilia-Romagna. È la previsione del Codacons che fa questa stima: meno della metà delle famiglie potrà permettersi acquisti durante i saldi. Le promozioni estive al via dal 6 luglio, scrive l’ associazione di difesa dei consumatori, “faranno registrare un nuovo record nel calo degli acquisti da parte dei cittadini dell’ Emilia-Romagna”. In regione il calo delle vendite rispetto ai precedenti saldi del 2012 “raggiungerà quota -15%, un dato estremamente negativo se si pensa alle forti riduzioni di spesa effettuate negli anni precedenti dalle famiglie”. I consumatori, “a causa della crisi economica in corso e in vista di tempi duri, limiteranno ulteriormente il budget da destinare agli sconti di fine stagione, e acquisteranno solo beni indispensabili e di valore contenuto, al punto che meno della metà delle famiglie potrà permettersi compere durante i saldi, e il valore medio dello scontrino scenderà a 98 euro”, afferma il Codacons che diffonde anche un decalogo per fare “buoni affari, districarsi nella selva dei saldi e prevenire i sempre possibili trabocchetti”. (Dire)
 

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