La crisi frena anche i saldi
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fonte:
- Messaggero Veneto
Saldi stagionali sotto la scure della crisi: pochi soldi da spendere per tutte le tasche, o quasi. I saldi 2014 al via domani? Quelli alimentari nei supermarket e di scorte sanitarie nelle parafarmacie. I cassintegrati e disoccupati contano i soldi per mangiare e le promozioni che cercano sono quelle utili per la dispensa e la salute. Lo shopping di tutti gli altri (tranne i ricchi) è orientato alle spese oculate. «Shopping utile per la casa e il guardaroba – ieri la sindacalista Maria Adelaide Puddu era in fase esplorativa nel centro commerciale Emisfero -. Conviene sempre aspettare i saldi per fare acquisti: ho un budget di circa 200 euro, non di più». Saldi occulti. I cartelli di sconti e promozioni sono stati una costante delle spese prenatalizie. Di fatto, sono saldi occulti, come dicono a Federmoda: hanno scaldato le vendite di dicembre, sino a un certo punto, con occasioni “3×2” e meno 20 per cento. Ieri, il prezzo si poteva “tirare”, volendo. I negozianti sperano nella ripresa, i consumatori invece vedono nero: due famiglie su tre non faranno acquisti, pare. Sessanta giorni per mettere alla prova l’ oroscopo delle svendite invernali. «La crisi continua a mordere, le famiglie sono al verde – dicono allo sportello di Federconsumatori – e tanti non potranno permettersi gli acquisti». Previsioni. «Serve un rilancio del potere di acquisto delle famiglie e dell’ intera economia – lo ripete da qualche stagione Maurizio Fioretti, vertice di Federmoda a Pordenone -. Occorre una detassazione per le famiglie a reddito fisso, per le imprese commerciali soffocate da tasse e balzelli». Il Codacons non è ottimista sui saldi: l’ associazione dei consumatori mette in conto una riduzione media del 12,5 per cento rispetto al 2013. I settori più forti sono intimo e accessori. Le scelte. I prodotti a una manciata di euro: è il film già visto che si annuncia per i saldi 2014. «Shopping a zona, se capita – è la scelta che fa nei saldi Francesca Costa -. In centro si va per incontrare amici, passeggiare. Per gli acquisti ci sono opportunità a forte ribasso nei centri commerciali». Le previsioni: soffre il settore dell’ abbigliamento, indici in calo si registrano nelle calzature. «La crisi di liquidità – dicono a Federmoda – si fa sentire». Basteranno gli sconti del 30 per cento per dare la spinta? Tanti acquistano per lo stretto necessario, dicono i rappresentanti delle organizzazioni di categoria come Mauro Agricola, sindacalista Uil Tucs. Il caso. «A Natale buone le vendite e ci aspettiamo di continuare la tendenza nei saldi», hanno l’ ottimismo negli scontrini di cassa Luca Sterlacci e David Moretton, che mandano avanti il negozio Aw.lab. «Nella galleria del Bennet ci siamo da sei mesi – raccontano -. I nostri prodotti sono per lo sport e il tempo libero: piacciono a vaste fasce di clienti. Dopo gli “special price” partiamo con i saldi: meno 25-30 per cento». Lo slogan magico: penso e vendo positivo. Chiara Benotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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