3 Luglio 2013

La crisi frena anche i saldi «Scontrino di 102 euro»

La crisi frena anche i saldi «Scontrino di 102 euro»

PORDENONE – I saldi estivi 2013 – inizieranno sabato – faranno registrare un nuovo record nel calo degli acquisti. Lo prevede il Codacons. In Friuli il calo delle vendite rispetto ai precedenti saldi del 2012 raggiungerà quota -12%. I consumatori secondo il Codacons limiteranno ulteriormente il budget da destinare agli sconti di fine stagione, e acquisteranno solo beni indispensabili e di valore contenuto, al punto che meno della metà delle famiglie potrà permettersi compere durante i saldi, e il valore medio dello scontrino scenderà a 102 euro. Il Codacons diffonde inoltre il decalogo per fare buoni affari: – Conservare sempre lo scontrino. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. – Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. – Nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnando il prezzo; si potrà così verificare l’ effettività dello sconto praticato. – Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio. Valutate la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento. Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. – Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non nuova, o prezzi vecchi falsi. – Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. – Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. – Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante é obbligato ad accettare queste forme di pagamento.

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