La crisi azzera anche i saldi, la partenza è un flop
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fonte:
- Il Cittadino
Partiti i saldi in tutta Italia ma le prime rilevazioni fatte da Telefono Blu Consumatori nelle 12 principali province consegnano subito dati in calo: -15% per i negozi nel primo giorno sempre il più affollato soprattutto per le firme. Negli ipermercati invece la riduzione è del 12%, minore negli outlet (solo il 5%). La nota sottolinea poi che la riduzione delle spese delle vacanze di Natale, Capodanno e Befana ha avuto una contrazione complessiva del 25%. Ogni italiano metterà a disposizione per i saldi una cifra intorno ai 170 euro, circa 450 euro a famiglia (il Nord sarà più dispendioso superando i 200 euro pro capite, il Sud invece si attesta intorno ai 160 euro). Telefono Blu ricorda poi il centralino unico al numero 199.44.33.78 per denunciare abusi e raggiri. Lo scorso anno le segnalazioni sono state 1200, di cui 1000 dalle 12 grandi città. Le più tipiche, merce non di stagione, etichette non chiare, mancato cambio merce, disagi nei cambi e pagamenti. Anche il Codacons ha monitorato l’ andamento degli sconti stagionali, che nella giornata odierna hanno fatto registrare un sensibile calo delle vendite, con punte del -25% nelle più importanti città. «Si sta verificando il flop previsto» spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi. «Non vi è stata alcuna corsa agli acquisti, nelle vie dello shopping i cittadini girano ma non comprano, e chi lo fa si limita a spese di piccola entità. Solo gli outlet e le grandi firme registrano un accettabile volume di vendita» sottolinea. «Stimiamo che solo il 40% delle famiglie potrà permettersi qualche acquisto durante i saldi, e a pieno regime gli sconti invernali vedranno una contrazione delle vendite del -30% rispetto al 2011» prosegue Rienzi. Secondo Federconsumatori, che cita i dati del proprio Osservatorio nazionale, seppure il numero delle famiglie intenzionate a comprare a saldo rimane pressoché invariato rispetto allo scorso anno (circa il 44-45%, pari a 10,8 milioni), la spesa ammonterà complessivamente ad appena 2,4 miliardi di euro, decisamente inferiore a quella del 2011. «Questo vuol dire – spiegano dall’ associazione – che l’ esborso di ogni famiglia varrà circa 223 euro, il 19% in meno rispetto allo scorso anno (quando era stata di circa 277 euro per nucleo). Cifre che Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, commentano così: «Si tratta di prendere non solo atto della realtà economico-sociale del Paese ma di intervenire, dando risposte strutturali appropriate».
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