10 agosto 2018

La Corte d’ Appello ribalta la sentenza sugli ex vertici. Il Codacons annuncia nuova azione risarcitoria

 

La grave crisi di Banca Etruria era nota a Consob fin dal dicembre del 2013: per questo la Corte d’ Appello di Firenze ha annullato le sanzioni da 30 mila euro comminate nel processo di primo grado a ciascuno degli imputati per le supposte mancate informazioni contenute nel prospetto dell’ aumento di capitale di fine 2013. Secondo i giudici il procedimento è stato “avviato tardivamente” dalla Consob . Una decisione che riguarda l’ appello presentato dagli ex sindaci di Banca Etruria e l’ ex amministratore Andrea Orlandi, tutti difesi dall’ avvocato Renzo Ristuccia, contro le sanzioni emesse da Consob nel luglio del 2017. E segue una sentenza del tutto analoga con cui lo stesso tribunale ha annullato un’ analoga sanzione verso un altro ex consigliere, Alberto Bonaiuti. L’ associazione di consumatori Codacons va all’ attacco e annuncia che la Consob “sarà chiamata a risarcire i risparmiatori truffati”. “Con tale sentenza i giudici mettono nero su bianco quanto già emerso nel corso delle indagini sia del Codacons, sia della magistratura. – commenta il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi – Non può non ravvedersi un nesso tra i gravi ritardi nell’ attività di vigilanza degli organi preposti e le perdite economiche subite dai risparmiatori di Banca Etruria”. “In tal senso – conclude Rienzi – il Codacons promuoverà nelle prossime settimane una causa risarcitoria contro Bankitalia e Consob, alla quale potranno aderire tutti gli investitori che a causa delle crisi bancarie hanno perso i propri risparmi “.

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