5 Gennaio 2011

La corsa dell’ Rc auto Romani alle compagnie: tagliate

ROMA -Continua il caro-assicurazioni Rc-auto. Secondo l’ Istat a dicembre, su base annua, l’ aumento è stato del 6,6%e adesso un’ altra stangata sta per arrivare su tutti quegli automobilisti che, avendo fatto nel 2010 un incidente, dovranno cambiare classe di merito e quindi pagare di più. Si tratta di un esercito di due milioni e mezzo di assicurati. I dati sono stati forniti da Assicurazione. it secondo la quale chi ha causato il maggior numero di incidenti sono i medici e gli insegnanti, mentre i più diligenti sono i vigili urbani e i sacerdoti. Per affrontare il problema di questo anomalo e continuo rincaro delle tariffe Rc-auto, al ministero dello Sviluppo economico si è svolto un vertice tra il ministro Paolo Romani, il presidente dell’ Authority di settore (Isvap) Giancarlo Giannini e quello che rappresenta le compagnie assicurative (Ania) Fabio Cerchiai. E’ stato deciso di rivedere il meccanismo del «bonus-malus» e di istituire una agenzia pubblica antifrode. Due iniziative che dovrebbero consentire, secondo le stime di Giannini, «un taglio delle tariffe del 15-18%» . Il ministro Romani, in particolare, dopo aver preso visione degli ultimi dati ha affermato che «il governo ritiene inammissibile che il costo medio di una Rc auto in Italia sia di 400 euro contro i 200 del resto d’ Europa» . Una critica che il presidente dell’ Ania Cerchiai, durante un suo intervento a Radio 24, ha immediatamente restituito al mittente spiegando che «inammissibili sono i costi dei sinistri, non le tariffe Rc-auto» . «I sinistri sono come i costi delle materie prime per l’ industria assicurativa, un fenomeno esterno alle imprese» , ha spiegato Cerchiai «se avessimo il numero dei sinistri e il costo dei sinistri della Francia avremmo anche le sue tariffe» . Lo ha riconosciuto lo stesso Romani durante l’ incontro in via Veneto: «In Italia ci sono ogni anno 4 milioni di sinistri contro i 2,1 della Francia, bisogna affrontare il tema con Ania e Isvap» . Uno scenario che non convince del tutto i consumatori del Codacons e dell’ Associazione tutela servizi finanziari, bancari e assicurativi. Le due associazioni dicono di aver raccolto «prove incontrovertibili di abnormi rincari medi del 30%nel corso del 2010 anche in assenza di incidenti da segnalazioni direttamente raccolte dagli assicurati» . Carlo Renzi, presidente di Codacons, sostiene che quello che «avviene in Italia nel settore Rc auto è una vergogna, abbiamo le tariffe più elevate rispetto al resto del mondo con aumenti stratosferici: dal 1994 ad oggi le Rc-auto sono cresciute del 180%» . Dal vertice al ministero Giannini ne è comunque uscito soddisfatto. «Il governo ha aderito alle nostre proposte, siamo convinti che con l’ attuazione di alcune soluzioni legislative, il costo medio delle polizze Rc Auto può scendere del 15-18%» . «Abbiamo inoltre sottolineato la necessità di un potenziamento della rete di liquidazione dei sinistri -continua Giannini -perché in questo modo sarà più facile scoprire le frodi che devono trovare contrasto proprio in queste strutture» . Sull’ istituzione di un’ agenzia anti-frodi, Giannini spiega che «la banca dati dell’ Isvap già consente di scandagliare sui sinistri avvenuti negli ultimi 5 anni e di smascherare le false denuncie» . Anche Giannini, infine, sottolinea la necessità della revisione del bonus-malus «uno strumento troppo vecchio, che non garantisce più gli automobilisti più diligenti» . R. Ba. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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