19 Agosto 2005

La corsa dei prezzi

Petrolio, bolletta record


La corsa dei prezzi

L`Italia spenderà 21 miliardi per il greggio

Dai Consumatori bilancio di un anno


Petrolio, bolletta record


E rincari totali per 1.000 euro a famiglia in 12 mesi

Stangata in arrivo per i conti petroliferi 2005 dell`Azienda Italia. La fattura petrolifera di quest`anno, ovvero il costo per l`approvvigionamento dall`estero del greggio, rischia infatti di essere la più salata degli ultimi venti anni, sopra ai 21 miliardi di euro contro i 17 del 2004. Il rincaro così rischia di superare i 4 miliardi di euro (vale a dire circa 8 mila miliardi di vecchie lire) sull`anno scorso. La stima di esperti di settore ? che tiene conto dell`apprezzamento dell`euro e della prevista contrazione dei consumi, attesi in calo intorno al 3% sul 2004 ? è legata all`andamento del greggio nei primi mesi dell`anno e alle nuove fiammate se il costo del barile non dovesse invertire sensibilmente tendenza nell`ultimo scorcio dell`anno. Se le attuali quotazioni del barile sul mercato internazionale dovessero mantenersi per il resto dell`anno sui livelli attuali, il 2005 rischia – stimano gli esperti – di chiudersi con un prezzo del greggio importato in Italia sui 50 dollari al barile, contro i 36,5 dollari del 2004. Si profilerebbe così una maxi-fattura per i conti italiani, nonostante un andamento dei consumi in flessione di circa il 3%: dalle 87,9 milioni di tonnellate del 2004 la domanda è attesa quest`anno scendere infatti a poco sopra gli 85 milioni di tonnellate. Ma il caro-petrolio si fa sentire direttamente anche nelle tasche degli italiani. Quasi mille euro in un anno: questo secondo i consumatori, l`impatto della corsa dei prezzi sulla spesa delle famiglie italiane nell`ultimo anno. Con il caro bollette luce-gas, il costo dei servizi bancari e le spese per la casa a guidare la classifica dei rincari. Maggiori spese che Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, calcolano si siano tradotti, dall`agosto 2004 ad oggi, in un costo complessivo di 951 euro in più per ogni famiglia che ha visto la propria spesa salire a 2.392 euro al mese, fino cioè a 28.713 euro l`anno. La medaglia d`oro degli aumenti spetta ? secondo la nota dei consumatori ? alle bollette elettriche, che rispetto allo scorso anno hanno registrato un incremento del 9,6%, pari a 34 euro in più al mese. Al secondo posto, anche se con poco distacco, l`incremento dei costi dei servizi bancari (+9%), aumentati di 46 euro in più rispetto all`anno prima, “tanto da portare ? spiegano le associazioni ? le spese per un conto corrente, senza convenzioni con 11 operazioni mensili, da 521 a 567 euro all`anno“. Terza classificata la bolletta del gas che aumenta del 8,3%, pari a 65 euro in dodici mesi. Sfiorano il podio le spese per l`abitazione (4,6%) e i trasporti (5,5%), che risentono del caro benzina e della “voracità fiscale dello Stato che in 12 mesi ha speculato sui rincari ben 1,078 miliardi di euro“. Ma i rincari non finiscono qui. Più cari anche gli alberghi, i ristoranti e i pubblici esercizi, per i quali le famiglie devono mettere in conto 40 euro in più rispetto alla scorsa estate.
La corsa dei prezzi. L`Italia spenderà 21 miliardi per il greggio. Dai Consumatori bilancio di un anno Petrolio, bolletta record `E rincari totali per 1.000 euro a famiglia in 12 mesi` ROMA ? Stangata in arrivo per i conti petroliferi 2005 dell`Azienda Italia. La fattura petrolifera di quest`anno, ovvero il costo per l`approvvigionamento dall`estero del greggio, rischia infatti di essere la più salata degli ultimi venti anni, sopra ai 21 miliardi di euro contro i 17 del 2004. Il rincaro così rischia di superare i 4 miliardi di euro (vale a dire circa 8 mila miliardi di vecchie lire) sull`anno scorso. La stima di esperti di settore ? che tiene conto dell`apprezzamento dell`euro e della prevista contrazione dei consumi, attesi in calo intorno al 3% sul 2004 ? è legata all`andamento del greggio nei primi mesi dell`anno e alle nuove fiammate se il costo del barile non dovesse invertire sensibilmente tendenza nell`ultimo scorcio dell`anno. Se le attuali quotazioni del barile sul mercato internazionale dovessero mantenersi per il resto dell`anno sui livelli attuali, il 2005 rischia – stimano gli esperti – di chiudersi con un prezzo del greggio importato in Italia sui 50 dollari al barile, contro i 36,5 dollari del 2004. Si profilerebbe così una maxi-fattura per i conti italiani, nonostante un andamento dei consumi in flessione di circa il 3%: dalle 87,9 milioni di tonnellate del 2004 la domanda è attesa quest`anno scendere infatti a poco sopra gli 85 milioni di tonnellate. Ma il caro-petrolio si fa sentire direttamente anche nelle tasche degli italiani. Quasi mille euro in un anno: questo secondo i consumatori, l`impatto della corsa dei prezzi sulla spesa delle famiglie italiane nell`ultimo anno. Con il caro bollette luce-gas, il costo dei servizi bancari e le spese per la casa a guidare la classifica dei rincari. Maggiori spese che Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, calcolano si siano tradotti, dall`agosto 2004 ad oggi, in un costo complessivo di 951 euro in più per ogni famiglia che ha visto la propria spesa salire a 2.392 euro al mese, fino cioè a 28.713 euro l`anno. La medaglia d`oro degli aumenti spetta ? secondo la nota dei consumatori ? alle bollette elettriche, che rispetto allo scorso anno hanno registrato un incremento del 9,6%, pari a 34 euro in più al mese. Al secondo posto, anche se con poco distacco, l`incremento dei costi dei servizi bancari (+9%), aumentati di 46 euro in più rispetto all`anno prima, “tanto da portare ? spiegano le associazioni ? le spese per un conto corrente, senza convenzioni con 11 operazioni mensili, da 521 a 567 euro all`anno“. Terza classificata la bolletta del gas che aumenta del 8,3%, pari a 65 euro in dodici mesi. Sfiorano il podio le spese per l`abitazione (4,6%) e i trasporti (5,5%), che risentono del caro benzina e della “voracità fiscale dello Stato che in 12 mesi ha speculato sui rincari ben 1,078 miliardi di euro“. Ma i rincari non finiscono qui. Più cari anche gli alberghi, i ristoranti e i pubblici esercizi, per i quali le famiglie devono mettere in conto 40 euro in più rispetto alla scorsa estate.

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