16 Giugno 2007

La corrispondenza continua ad essere recapitata a singhiozzo

La corrispondenza continua ad essere recapitata a singhiozzo, specie in alcune zone, e stavolta il COdacons, tramite l`avvocato Vittorio Ruggeri, annuncia che segnalerà ciò che sta accadendo alle autorità competenti “affinchè si verifichi se esistano i presupposti di una interruzione di pubblico servizio“. Dicono al Codacons: “A distanza di una settimana dalla rassicurante risposta a mezzo stampa del direttore della sede di Chieti di Poste Italiane, continuiamo a ricevere lamentele da parte di numerosi cittadini del capoluogo teatino che continuano a vedersi recapitata la posta a singhiozzo, con notevole ritardo o addirittura per niente. Il fenomeno sta toccando soprattutto il quartiere dello Scalo nord con apici in via Aldo Moro, via Fulgenzio La Valle e altre vie limitrofe in cui i poveri malcapitati si vedono recapitare bollette, inviti, convocazioni, riviste, telegrammi, oltre alla posta ordinaria, con cronico ritardo, se non addirittura per nulla“. “Quello che sta accadendo in alcune zona di Chieti è sconcertante“ – commenta Ruggeri, coordinatore provinciale del Codacons, il quale oltre a paventare il ricorso alle autorità competenti ricorda che lo sportello di Chieti, presso le Acli, è aperto il giovedì dalle 16 alle 18 e che l`associazione è pronta a raccogliere i reclami “di quanti vogliano munirsi di giustizia per i danni arrecati dal disservizio di Poste Italiane con azioni di risarcimento danno da esperire davanti al Giudice di pace di Chieti“. “Del resto – conclude Ruggeri – le stesse poste nella carta di qualità in vigore ormai da diversi anni, hanno cristalizzato gli standard minimi di qualità che devono essere rispettati nella fornitura del servizio agli utenti e che in questo caso sono stati macroscopicamente violati“.

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