La copertura per l’ abolizione dell’ imu? ii codacons chiede la revoca del decreto che eroga 4 mld a mps.
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fonte:
- La Padania
FISCO, consumatori contro rincari e tasse Nel 2013 stangata da 1.492 euro a famigliaAdusbef e Federconsumatori. «I cittadini e il Paese non possono aspettare oltre: questa situazione di incertezza pesa sempre di più sull’ economia, peggiorando una situazione già fortemente critica», awertono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Il Governo, spiegano, «de ve agire con responsabilità, dando risposte immediate e concrete ai cittadini». Per scongiurare il definitivo tracollo economico del Paese è necessario, quindi: eliminare l’ IMU sulla prima casa (fatta eccezione per le abitazioni e le ville di lusso); cancellare l’ aumento dell’ Iva, le cui ricadute dirette ed indirette (basti pensare ai carburanti) sarebbero disastrose, pari a circa +207 Euro annui a famiglia; rinviare l’ applicazione della Tares al prossimo anno (imposte che determinerebbe un aggravio di +47 Euro annui a famiglia). Aggravi che si aggiunge T a situazione .L1 di incertezza pesa sempre di più sull’ economia, peggiorando una situazione già critica» rebbero ai già onerosi aumenti a cui le famiglie dovranno far fronte nel 2013, pari, secondo lo Adiconsum in campo per consentire alle famiglie di risparmiare sia sui libri di testo sia sul corredo scolastico, facendo quindi fronte ai sensibili rincari registrati da alcuni prodotti, come astucci (+4%), colle (+9%) e album da disegno (+9%). Le offerte dei supermercati dedicate al back to school sono iniziate già nel mese di luglio e raggiungono l’ apice a partire dalla seconda metà di agosto. Ma quanto è possibile risparmiare sulla spesa del corredo scolastico? Secondo quanto stimato da Adiconsum è possibile acquistare tutto l’ occorrente, senza rinunciare ad articoli di marca, a meno di 90 euro, risparmiando così il 40% su un carrello che, a prezzo pieno, costerebbe 140 Euro, ossia 50 Euro in più. Bologna, secondo l’ indagine, è la regina della con studio dell’ O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori (reperibile sul sito Federconsumatori), a 1.492 euro a famiglia (il rincaro relativo alla Tares è già conteggiato nella stangata 2013). Di fronte ad un quadro «così allarmante è necessario che il Governo si assuma le proprie responsabilità, assumendo decisioni sensate e sostenibili, per il bene del Paese». Quanto al reperimento delle risorse per la copertura dell’ Imu, il Codacons lancia una proposta: «sarebbe sufficiente un atto dovuto – spiega -, ossia la revoca del decreto di erogazione di 4 miliardi al Monte dei Paschi di Siena, un aiuto di Stato comunque vietato». Secondo il Codacons che di fatto sposa la linea sempre indicata dal Carroccio: «il presidente del Consiglio ed il ministro dell’ Economia dovrebbero commissariare Mps, portando la banca sotto il controllo dello Stato e recuperando, così i 4 miliardi erogati». venienza, con uno scontrino medio pari a 85,22 Euro, seguita a breve distanza da Napoli dove la spesa relativa al back to school grazie alle offerte costerebbe 86,08 Euro. Troviamo poi Roma e Torino che sono piu’ care di circa il 4% (e dove lo scontrino medio è, rispettivamente, di 88,24 e 88,33 Euro), mentre Milano è complessivamente la città più cara, dove si arriva a una spesa totale di 89,76 Euro, +5% rispetto a Bologna. Se si analizzano le singole voci che compongono il carrello ci si accorge, poi, che la forbice dei prezzi aumenta ulteriormente. Tra le diverse piazze, infatti, il prezzo degli stessi articoli può addirittura essere superiore al 10%. E il caso degli zaini, che a Milano risultano più cari del 10% rispetto a Bologna; o degli astucci, a Torino più costosi del 14% rispetto al capoluogo emiliano.
di simone boiocchi
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