4 Luglio 2006

La contromossa delle associazioni Utenti verso la “ marcia dei 40mila “

ROMA – Un alleato pronto a scendere in piazza: una “ marcia dei 40mila“ dei consumatori, per sostenere il decreto sulle liberalizzazioni. E per l` 11 luglio, giorno della protesta dei tassisti, le organizzazioni dei consumatori, come annuncia il Codacons, saranno davanti a Palazzo Chigi per manifestare a favore delle riforme. Pierluigi Bersani e il vice ministro Sergio D`Antoni hanno incontrato ieri le organizzazioni che aderiscono al Cncu, il Consiglio nazionale consumatori e utenti, collocato presso il ministero dello Sviluppo ( sono 17). Tutte presenti, tutte d`accordo con il ministro. E soprattutto, con la scelta di mettere al centro il “ cittadino consumatore“ e di varare il provvedimento sulla class action, di colpo protagoniste ascoltate nelle scelte di politica economica. Un ruolo nuovo per organizzazioni che sono dovute ricorrere alle forme di lotta più pittoresche per attrarre l`attenzione. E che ora devono dimostrare di essere adeguate alla nuova sfida. Questione numero uno, la frammentazione, che andrebbe superata con forme di aggregazioni. Alcune sigle, come Federconsumatori, Adiconsum e Adoc, sono riconducibili ai tre sindacati, Cgil, Cisl e Uil, anche se tutte sottolineano la propria autonomia. Altre sono organizzazioni storiche, come il Codacons, altre specialistiche, come l`Adusbef, specializzata in servizi bancari e finanziari. L`aggregazione tra Adoc, Adusbef, Federconsumatori e Codacons, che hanno dato vita all`Intesa dei consumatori, ha avuto vita breve: si è sfaldata con la scelta del Codacons di costituire una lista per le elezioni regionali e politiche. Altra questione che divide le organizzazioni dei consumatori, è la scelta di accettare o meno finanziamenti dalle imprese, anche sotto forma di consulenze. Una riflessione su come organizzare al meglio la rappresentanza qualcuno l`ha già avviata: gli ex dell`Intesa, Adoc, Adusbef e Federconsumatori, come anticipa il numero uno, Rosario Trefiletti, puntano ad una nuova aggregazione, ancora più ampia di quella precedente. Se il Governo, come hanno chiesto ieri le organizzazioni, andrà avanti con le liberalizzazioni, ci sarà da lavorare. Il ministro ha rassicurato che vigilerà contro le lobby e che sarà in costante dialogo con i consumatori, che saranno ascoltati anche in Parlamento. Per Trefiletti bisognerà passare alla fase due delle liberalizzazioni, Settimio Cerniglia, di Casa Consumatori, chiede posizioni più forti sulle professioni. “ Scenderemo in piazza per denunciare coloro che remano contro il decreto “.

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