La condanna dopo un caso diplomatico
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fonte:
- Il Messaggero
Anni di vertenze tra Stato e Santa Sede. E in un?altra inchiesta si ipotizza l?omicidio colposo
Un cardinale e un gesuita condannati all?arresto. Dieci giorni in tutto e pena sospesa. Ma è una sentenza storica quella del giudice Luisa Martoni, che ieri ha chiuso con una condanna il primo capitolo di una lunga e controversa vicenda giudiziaria e di un ?caso? diplomatico: Radio Vaticana è responsabile di inquinamento elettromagnetico. Un sommesso applauso delle parti civili, appena accennato in aula: «Sono colpevoli, glielo hanno detto in faccia», dice una donna. Sul banco degli imputati, illustri assenti: il cardinale Roberto Tucci, presidente del Comitato tecnico di gestione dell?emittente, e padre Pasquale Borgomeo, il direttore generale della radio. Condannati. Formalmente l?accusa è ?Getto pericoloso di cose?, perché il codice non prevede l?ipotesi di inquinamento elettromagnetico. Assolto, per non aver commesso il fatto, Costantino Pacifici, vice direttore tecnico della Radio. Al giudice è bastata una breve camera di consiglio per accogliere la tesi del procuratore aggiunto Gianfranco Amendola e del pm Stefano Pesci: Radio Vaticana, tra il 2001 e il 2002, ha creato con i suoi impianti di Santa Maria in Galeria e Cesano consistenti disturbi e ripetuti fastidi agli abitanti. La procura aveva chiesto 15 giorni di arresto (la pena massima è un mese) con sospensione della pena, condizionata all?eliminazione delle molestie, e al risarcimento dei danni per i cittadini di Cesano. Il tribunale ha disposto invece soltanto il pagamento delle spese legali per le tante parti civili, 30 mila euro circa a Codacons, Cittadinanzattiva, Coordinamento comitati Roma Nord, Verdi Ambiente e Società, Legambiente e tre famiglie. I danni dovranno essere liquidati in separata sede.
Soddisfatto, come chi ha vinto una battaglia, il procuratore aggiunto Gianfranco Amendola: «Non commento a caldo. Non è il caso». E contro la sentenza ha già annunciato appello il pool dei difensori dell?emittente, gli avvocati Franco Coppi, Marcello Melandri ed Eugenio Pacelli. Mentre con una nota Radio Vaticana esprime «rincrescimento per il fatto che le sue posizioni non siano state riconosciute valide e accolte dal Tribunale». Una sentenza «ingiustificata, sia per considerazioni di diritto, sia per motivi di fatto». Un lungo comunicato dalla direzione dell?emittente ribadisce le ragioni della Santa Sede: il rispetto degli accordi internazionali sulle emissioni elettromagnetiche e, dal 2001, quello della nuova normativa italiana. E soprattutto, nel giorno della condanna, dalla direzione arrivano rassicurazioni per i cittadini: «Nessun motivo giustificato di preoccupazione da parte della popolazione».
Ma è in istruttoria un altro fascicolo. Il cardinale Tucci, padre Borgomeo e l?ingegnere Pacifici sono indagati per omicidio colposo insieme a tre ufficiali della Marina. Sott?accusa ancora le emissioni di onde di Radio Vaticana e quelle del quartier generale Santa Rosa.
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