14 Ottobre 2010

La concorrenza nella distribuzione funziona, ma solo in certe aree del Paese

Benzina: si allarga la forbice, al Sud costa 5 centesimi in più prezzi alla rete troppo differenziati

Roma. Le differenze nei prezzi dei carburanti tra Nord e Sud d’Italia, che arrivano fino a 10 centesimi di euro il litro, dimostrano le speculazioni sui prezzi alla pompa nel nostro Paese. La denuncia viene dal Codacons, una delle associazioni di consumatori. Il suo presidente, Carlo Rienzi, osserva che il prodotto (benzina e gasolio) è lo stesso su tutto il territorio nazionale, quindi non vi sono ragioni per prezzi diversi. La maggiorazione di 10 centesimi di euro il litro rappresenta per i residenti nel Mezzogiorno una maggiore spesa pari a 120 euro su base annua.
Il divario interessa in primo piano la benzina e si attenua su gasolio e Gpl. Si osservano differenze di prezzo anche tra le grandi compagnie e le "no logo", conosciute come "pompe bianche", perché non collegate con un determinato marchio. Lo stacco dei prezzi tra pompe delle compagnie e "no logo" è in media di oltre 5 centesimi. Questi dati sono stati diffusi dal Quotidiano Energia, secondo cui al prezzo più basso praticato sulla rete per la "verde" negli impianti Erg (1,378 euro/litro) e a quello più alto di Ip e Q8 (1,390 euro/litro) corrisponde nelle pompe bianche un prezzo di 1,184 euro/litro. Si ha un risparmio tra 6,8 e 8,5 centesimi.
I consumatori spingono per una riforma della distribuzione (se ne parla da anni e anni, dalla famosa riforma Bersani, allora ministro dell’Industria, basata sulla liberalizzazione del mercato). Quindi, diffusione delle pompe bianche, ma soprattutto permesso di vendita dei carburanti nei supermercati.
Secondo gli ultimi dati dell’Unione petrolifera, i consumi di carburanti sono in calo. In settembre sono ammontati a circa 6,5 milioni di tonnellate, con una flessione dell1,3% rispetto allo stesso mese del 2009.
Sempre in settembre, i consumi di benzina sono scesi del 5,8% su base annua; il gasolio per autotrazione dello 0,8%. La domanda totale di carburanti in settembre è risultata pari a 3,1 milioni di tonnellate, con un calo su base annua del 2,2%. I consumi petroliferi globali nei primi nove mesi dell’anno sono stati pari a circa 54,6 milioni di tonnellate (-2,9% rispetto a settembre 2009).
 

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