La Concordia si sposta, ricerche sospese
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fonte:
- Metropolis
In sei ore il relitto della nave Concordia si sarebbe spostato di 3,5 centimetri. Un dato che, sarebbe stato registrato tra la mezzanotte e le sei di ieri mattina. Fino a sabato il relitto si spostava di 2-3 millimetri ogni ora. Le cause sarebbero, l’ingrossamento del mare e il forte vento. Una situazione che ha fatto intervenire il capo della Protezione Civile Gabrielli che ha annunciato il fatto che i tempi per la rimozione della nave saranno lunghi: “Complessivamente la nave potrebbe quindi restare ‘adagiata davanto al molo del Giglio fino ad un anno. Secondo Franco Gabrielli infatti «ci vorranno due mesi alla Costa Crociere per preparare il capitolato», il progetto per decidere cosa «vuol fare di questa nave», ossia se cercare di rimetterla in asse o smantellarla davanti al molo del Giglio. Il capitolato verrà inviato «alle società,poche al mondo che presenteranno i loro progetti. Da quella data si passerà una fase di 7-10 mesi». Inoltre ha dichiarato Gabrielli che «Costa sta già alacremente lavorando e come ho già detto è positivo avere un soggetto particolarmente collaborativo che ha interesse a far sì che le cose vadano e vadano il meglio possibile». La progettazione di una cosa del genere «non è cosa banale». Parole che non sono piaciute al sindaco: «Questa è una situazione che i gigliesi, nelle loro coscienze, già temevano o sapevano ma forse il Commissario doveva aspettare di avere un progetto preciso prima di dare la tempistica della rimozione».
Il sindaco dell’Isola del Giglio Sergio Ortelli, a Siena per ritirare il premio Santa Caterina d’oro per l’aiuto dato dalla popolazione ai naufraghi della Concordia, sembra ‘spiazzato dalle dichiarazioni di Gabrielli che ha parlato di «7/10 mesi» per la rimozione del relitto, oltre ad altri due mesi necessari al progetto, in tutto un anno. «Siamo ancora nell’emergenza – aggiunge Ortelli -: io preferisco aspettare un progetto. È una valutazione da fare con prudenza». Lui, martedì o mercoledì, avrà «un incontro su questo con la popolazione e gli operatori turistici». Certo se davvero «lo scenario sarà questo – conclude il primo cittadino – chiederò garanzie al Governo». «Ma ancora voglio essere prudente», ripete. Ci sono almeno cinque anni di tempo per chiedere i danni per i passeggeri della nave Concordia; per questo «non è corretto» dare loro il consiglio di «firmare subito per 11.000 euro e rinunciare a tutto, anche a gioielli e vestiti lasciati con fiducia nelle cabine, e non tentare prima altre strade più rispettose della dignit… delle persone e della tragedia vissuta». Il Codacons si rivolge con una lettera aperta alle associazioni dei consumatori che hanno firmato l’accordo con Astoi e Costa crociere.
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